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LE OPERAZIONI BELLICHE NEL 1915

All’inizio del 1915 divenne chiaro alle due alleanze che la guerra sarebbe stata tutt’altro che breve.

Gli inglesi discutevano sul da farsi in particolare Lloyd George e Winston Churchill aspiravano ad una nuova mossa militare definitiva contro gli imperi centrali per rassicurare militari e civili.

Si decise per un assalto navale ai Dardanelli così da poter aprire una via di rifornimento per la Russia tagliando in due l’Impero Ottomano. Così facendo secondo i piani inglesi gli ottomani si sarebbero ritirati dal conflitto e l’Impero Russo rinforzato dai rifornimenti alleati avrebbe potuto dare una decisiva spallata agli imperi centrali. Inoltre un colpo decisivo agli imperi centrali avrebbe portato altri stati al fianco della Triplice Intesa. Continua a leggere

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LE OPERAZIONI BELLICHE NEL 1914: IL FRONTE OCCIDENTALE ED IL FRONTE ORIENTALE

I capi di stato maggiore degli eserciti impegnati nel primo conflitto mondiale all’inizio delle ostilità pensavano che la guerra fosse di breve durata. I generali dei due schieramenti antagonisti possedevano una concezione della guerra in stile ottocentesco in netto contrasto con il potenziale offerto dalle nuove armi. Infatti durante i decenni antecedenti alla Prima Guerra Mondiale le armi avevano sùbito degli enormi miglioramenti ed era divenuto impensabile con un tale armamento poter condurre le azioni belliche in stile ottocentesco. Nonostante ciò esistevano dei piani militari tedeschi e francesi.

Il piano tedesco chiamato Schlieffen ideato prima della Grande Guerra dall’allora capo di stato maggiore Schlieffen prevedeva due mosse principali. I due punti del Piano Schlieffen erano impostati per annientare i due nemici che contenevano gli Imperi Centrali i francesi ad ovest ed i russi ad est. Infatti i tedeschi concentrarono le loro forze inizialmente contro la Francia l’unica che all’inizio della guerra fosse in grado di allestire prontamente un esercito. Gli inglesi ignoravano il servizio di leva obbligatorio all’inizio della guerra quindi i tedeschi sapevano che l’Inghilterra non sarebbe intervenuta entro breve tempo. Inoltre l’Inghilterra non possedeva come gli altri statti in guerra un piano prestabilito. Gli inglesi si basavano sulla potenza della Royal Navy e sul loro vastissimo impero coloniale. L’esercito terrestre inglese era piccolo ma composto da professionisti. Per contrastare i russi i tedeschi avevano lasciato poche divisioni in difesa del fronte orientale prevedendo che la Prussia orientale sarebbe stata la prima ad essere colpita dall’avanzata russa. Una volta travolta e sconfitta la Francia l’Impero Tedesco si sarebbe rivolto contro l’Impero Russo.

Parlare del Piano Schlieffen come di un unico piano militare esistente diventa superficiale.

In realtà durante gli anni antecedenti alla Prima Guerra Mondiale gli stati della Triplice Alleanza e della Triplice Intesa idearono molti piani militari d’invasione. Continua a leggere

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IL TRATTATO DI VERSAILLES DEL 1919: SPERANZE E REALTA’ DEL DOPOGUERRA

Ai rappresentanti dei quattro paesi vincitori della Prima Guerra Mondiale spettava un difficile compito quello di riorganizzare il continente europeo dopo circa cinque anni di guerra. L’instabilità dei vincitori e dei vinti europei era notevole sia internamente che esternamente. I quattro rappresentati dei paesi vincitori erano il primo ministro italiano Vittorio Emanuele Orlando il primo ministro britannico Lloyd George il primo ministro francese Clemenceu ed il presidente americano Woodrow Wilson. Quattro imperi erano crollati conseguentemente alla Prima Guerra Mondiale l’Impero Austro-Ungarico l’impero Tedesco l’Impero Ottomano e l’Impero Russo. Ai vinti venne impedito di accedere alle trattative di pace. La Francia voleva l’annientamento del nemico tedesco ed ottenne seppure fosse contraria a tale politica l’appoggio della Gran Bretagna. Agli inglesi necessitava il consenso francese per l’approvazione delle proprie colonie. L’Italia relegata ad un ruolo di secondo piano benché protestasse non le furono garantite tutte le promesse territoriali. Dopo molti mesi di trattative furono stesi alcuni trattati di pace di cui quello del giugno 1919 di Versailles risultò essere il più importante. Continua a leggere

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IL REGNO D’ITALIA DURANTE IL BIENNIO 1914-1915 DALLA NEUTRALITA’ ALL’INTERVENTO

Il Regno d’Italia aveva stipulato nel 1882 un trattato d’alleanza con l’Impero Tedesco e l’Impero Austro-Ungarico chiamato Triplice Alleanza. Nel successivo ventennio i tre stati rinnovarono il trattato d’alleanza quattro volte, modificando leggermente il testo originale. Il trattato era stato motivato da parte del Regno d’Italia per ragioni politiche di natura territoriale. Continua a leggere

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