LA RIVOLUZIONE FRANCESE 2° PARTE

La presa della fortezza della Bastiglia da parte dei parigini del 14 luglio 1789 indica generalmente l’inizio della Rivoluzione Francese anche se in realtà già i altre località francesi l’agitazione era già presente. Nel maggio 1787 la giornata delle Tegole ne è un chiaro esempio dove a Grenoble le forti proteste delle famiglie in miseria si scontrarono con l’esercito il quale fu attaccato da tegole tirate dai cittadini saliti sopra i tetti. Anche il municipio fu assaltato il giorno precedente alla presa della Bastiglia il 13 luglio 1789, il sindaco in carica veniva  destituito ed ucciso dalla folla con conseguente nomina di Bailly a sindaco di Parigi.

Il re di Francia Luigi XVI è costretto a riconoscere l’Assemblea Nazionale riunita nella Sala della Pallacorda ed invita i nobili ed il clero a parteciparvi. Il 20 giugno del 1789 il Terzo Stato che si definisce il vero rappresentante della Nazione proclamò il Giuramento della Pallacorda con l’intenzione di emanare una Costituzione per la Francia. Continua a leggere

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LA RIVOLUZIONE FRANCESE 1° PARTE

In Francia i due regni del Re Sole Luigi XIV e del suo successore il Re Luigi XV avevano tutt’altro che arricchito le casse dello stato francese. Durante i settantadue anni di regno di Luigi XIV la Francia aveva conosciuto circa trent’anni di guerre, la guerra della Lega di Augusta, la Guerra di Successione Spagnola furono tra quelle più importanti sostenute dalla Francia di quel tempo. Dal 1715 al 1774 successe al Re Luigi XIV Luigi XV il quale molte volte si disinteressò dei problemi statali francesi provocando un peggioramento delle condizioni generali del popolo di Francia. Da ricordare che tra seicento e settecento, l’Europa conobbe un lungo periodo di mutamento climatico chiamato Piccola Era Glaciale in cui le temperature si abbassarono provocando un clima freddo ed incidendo sull’agricoltura, con cattivi raccolti. Continua a leggere

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L’ETA’ GIOLITTIANA (1901 – 1914)

Giovanni Giolitti ebbe un mandato come presidente del consiglio italiano durante il regno di Umberto I e quattro mandati durante il regno di Vittorio Emanuele III. Dopo il governo Zanardelli nel 1903 Giolitti assunse la guida del governo italiano durante il regno di Vittorio Emanule III. Giolitti era di orientamento politico liberale. Continua a leggere

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LE OPERAZIONI BELLICHE NEL 1914: IL FRONTE OCCIDENTALE ED IL FRONTE ORIENTALE

I capi di stato maggiore degli eserciti impegnati nel primo conflitto mondiale all’inizio delle ostilità pensavano che la guerra fosse di breve durata. I generali dei due schieramenti antagonisti possedevano una concezione della guerra in stile ottocentesco in netto contrasto con il potenziale offerto dalle nuove armi. Infatti durante i decenni antecedenti alla Prima Guerra Mondiale le armi avevano sùbito degli enormi miglioramenti ed era divenuto impensabile con un tale armamento poter condurre le azioni belliche in stile ottocentesco. Nonostante ciò esistevano dei piani militari tedeschi e francesi.

Il piano tedesco chiamato Schlieffen ideato prima della Grande Guerra dall’allora capo di stato maggiore Schlieffen prevedeva due mosse principali. I due punti del Piano Schlieffen erano impostati per annientare i due nemici che contenevano gli Imperi Centrali i francesi ad ovest ed i russi ad est. Infatti i tedeschi concentrarono le loro forze inizialmente contro la Francia l’unica che all’inizio della guerra fosse in grado di allestire prontamente un esercito. Gli inglesi ignoravano il servizio di leva obbligatorio all’inizio della guerra quindi i tedeschi sapevano che l’Inghilterra non sarebbe intervenuta entro breve tempo. Inoltre l’Inghilterra non possedeva come gli altri statti in guerra un piano prestabilito. Gli inglesi si basavano sulla potenza della Royal Navy e sul loro vastissimo impero coloniale. L’esercito terrestre inglese era piccolo ma composto da professionisti. Per contrastare i russi i tedeschi avevano lasciato poche divisioni in difesa del fronte orientale prevedendo che la Prussia orientale sarebbe stata la prima ad essere colpita dall’avanzata russa. Una volta travolta e sconfitta la Francia l’Impero Tedesco si sarebbe rivolto contro l’Impero Russo.

Parlare del Piano Schlieffen come di un unico piano militare esistente diventa superficiale.

In realtà durante gli anni antecedenti alla Prima Guerra Mondiale gli stati della Triplice Alleanza e della Triplice Intesa idearono molti piani militari d’invasione. Continua a leggere

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