LA RIVOLUZIONE FRANCESE 4° PARTE

L’esecuzione capitale del re francese Luigi XVI il 21 gennaio del 1793 portò a dei risentimenti opposti tra i sostenitori e gli oppositori di tale condanna. Molti la trovarono un atto eccessivo e questo provocò la rivolta della Vandea una regione della Francia del sud nella quale esisteva una prevalente idea monarchica. Il partito della gironda chiamati girondini dal nome della Gironda una regione della Francia venne messo da parte poiché aveva tentato di salvare il re francese Luigi XVI dalla condanna a morte e facendo prevalere i giacobini nome datogli dalla rue Jacob dove avvenivano le loro assemblee. Nacque un ristretto gruppo chiamato Comitato di Salute Pubblica. Ne fecero parte il tribuno Georges Jacques Danton e l’avvocato Maximilien Robespierre. La Rivolta della Vandea venne stroncata e la regione messa a ferro e fuoco. Anche le città di Tolone, Lione e Marsiglia tutte e tre ribelli alla rivoluzione vennero riconquistate brutalmente alla causa rivoluzionaria.

Il 10 marzo venne istituito il tribunale rivoluzionario mediante il quale vennero giudicati tutti gli oppositori politici.

In sintesi con il nuovo sistema la Convenzione Nazionale eleggeva i rappresentanti del Comitato di sicurezza generale e del comitato di Salute Pubblica. Quest’ultimo proponeva le leggi ed organizzava le spedizioni militari all’estero ma prima tutte le proposte e le decisioni prese dagli ultimi due organi dovevano passare prima per la Convezione Nazionale prima di essere approvati.

I girondini ebbero una fine tragica: 80.000 manifestanti appoggiati dalla Guardia Nazionale e dai sanculotti presero d’assedio la sede della Convenzione Nazionale il Palazzo delle Tuireilles chiedendo la destituzione dei girondini. La Convenzione Nazionale accettò e diversi politici girondini vennero arrestati. Molti girondini finirono sulla ghigliottina sospettati di realismo per essere stati contrari alla condanna a morte del re francese Luigi XVI.

Con la fine dei girondini il partito politico dei montagnardi si trovò a guidare da soli lo stato francese in un momento di crisi interna ed esterna alla Francia. All’interno della Francia esistevano ancora rivolte popolari mentre la Prima Coalizione premeva sui confini francesi. Danton che era membro del comitato di Salute Pubblica non promulgò leggi di emergenza in un momento di bisogno e cercò di spaccare le alleanze straniere appoggiandosi prima da una parte e poi dall’altra. Danton venne sospettato di fare il doppio gioco e così alla successiva elezione non venne rieletto membro del Comitato di Salute Pubblica. Robespierre entrato nel Comitato di Salute Pubblica cercò inizialmente di alleviare le sofferenze delle classi più umili ascoltando i suggerimenti dei sanculotti e prese alcuni provvedimenti economici per rafforzare l’esercito benché fosse contrario alla guerra.

Robespierre inasprì la situazione già tesa della rivoluzione instaurando il Periodo del Terrore poiché voleva estirpare ogni residuo dell’Ancien Regime e quindi eliminare fisicamente ogni suo sostenitore anche solo sospettato di appartenere a tale ideologia. Alla fine di fronte alla continua avanzata in territorio francese della Prima Coalizione vennero emanate dalla Convenzione Nazionale tutte le leggi presentate dal Comitato di Salute Pubblica per affrontare la crisi militare. Tutti i francesi tra i diciotto ed i venticinque anni celibi e vedovi vennero reclutati e mandati al fronte a combattere.

Durante il Periodo del Terrore la Legge dei Sospetti alimentò il clima di tensione e di terrore esistente. I montagnardi approfittarono di tale legge mandando a morte qualsiasi persona fosse solo sospettata di qualsiasi tipo di tradimento nei confronti della repubblica francese. Le stime sono terribili si parla di 17.000 persone ghigliottinate in circa un anno, in media circa 30 persone al giorno, 500.000 persone imprigionate, 25.000 furono uccise sommariamente e 300.000 persone furono condannate agli arresti domiciliari. All’estero la critica inglese alla Rivoluzione Francese era molto pesante poiché veniva ampiamente criticata l’evolversi della rivoluzione nata da principi illuministici con idee di protezione dei diritti civili dell’individuo ed invece finita nell’atrocità delle esecuzioni con la ghigliottina insieme ad altre violenze di ogni tipo.  

Il processo dell’ex regina francese dimostra le atrocità del Periodo del Terrore non solo fisiche ma anche psico – morali verso le persone condotte davanti al tribunale rivoluzionario. Durante il processo Maria Antonietta cercò di difendersi dalle accuse soprattutto quella infamante e senza fondamento di incesto verso suo figlio Luigi Carlo. Maria Antonietta si appellò alle madri presenti in aula se secondo loro una madre era capace di un terribile ed orrendo atto verso il proprio figlio. L’esecuzione capitale della regina francese Maria Antonietta avvenne il 16 ottobre del 1793.

Durante il Periodo del Terrore ci fu il Periodo del Grande Terrore dove si inasprirono di molto le norme giuridiche a danno dei processati arrivando a togliere la possibilità di difesa al condannato.

La rivoluzione sembrava stesse divorando i suoi stessi padri un pensiero pensato anche dopo il processo e la condanna a morte di Geoges Jacques Danton nel 1794. Il Periodo del Terrore era la risposta giacobina alla disapprovazione europea all’evolversi degli eventi della Rivoluzione Francese.

Le vittorie della Francia rivoluzionaria sotto la guida di Lazzaro Carnot un ex ufficiale che aveva riorganizzato l’esercito francese resero meno necessaria la dittatura instaurata da Robespierre anche perché essa era stata improntata sul piano economico per far fronte alle spese belliche dello stato francese.

Il 26 luglio del 1794 Maximilien de Robespierre tenne un discorso alla Convenzione Nazionale nel quale condannava alcuni deputati per sospetto tradimento verso la repubblica francese. All’inizio i deputati lo ascoltarono e furono favorevoli alle idee di Robespierre. Poco dopo il discorso di Robespierre gli stessi deputati si sentirono minacciati della propria incolumità e questo si legò al già clima teso ed orrendo del Periodo del Terrore che durava ormai da circa un anno con continue ed atroci sentenze di morte mediante la ghigliottina. Paul Barras, Joseph Fouches e Jean Lambert Tallien erano tra quelli che guidavano l’opposizione contro Robespierre. Tra le file dei deputati qualcuno disse che era il sangue di Danton che soffocava Robespierre. Dopo anche Saint – Just tenne un discorso alla Convenzione venendo continuamente interrotto dai deputati. Robespierre con Saint – Just ed i loro seguaci si rifugiarono in municipio dove dopo un breve combattimento con la Guardia Nazionale si arresero e vennero giustiziati insieme ai loro collaboratori il 28 luglio del 1794. Gli storici sono in dibattito se Robespierre venne ferito oppure no durante i combattimenti avvenuti nel municipio tra i seguaci di Robespierre e la Guardia Nazionale. I sanculotti non aiutarono Robespierre ed i suoi seguaci nello scontro con la Guardia Nazionale al municipio perché erano stanchi della situazione alimentare ed economica instaurata durante il Periodo del Terrore e perché speravano in un cambiamento della situazione con il rovesciamento della dittatura di Robespierre.

Con l’esecuzione di Robespierre il governo venne affidato ad un collegio di cinque membri chiamato Direttorio. Il nuovo governo era la rappresentazione del trionfo dell’alta borghesia. Vennero domati gli ultimi dissidi interni e venne cercata la pace con le potenze straniere anche se tuttavia restavano nemiche della Francia l’Austria la Russia e l’Inghilterra. Uno dei punti di forza della Francia era il fatto che l’Inghilterra possedeva la supremazia marittima ma non quella terrestre mentre la Russia era geograficamente lontana e per altre motivazioni non era in grado di intervenire prontamente contro la Francia. Lo stato che sembrava minacciato da una potente coalizione ora poteva assumere l’iniziativa di una minacciosa offensiva.

La Rivoluzione Francese fu un chiaro scontro tra due forti ideologie l’Ancien Regime e l’Illuminismo. Benchè al proprio interno personaggi storici ed venti storici ne abbiano influenzato il percorso e l’evoluzione le classi dominanti in questo contesto che si scontrarono furono la nobiltà e la borghesia quest’ultima con il forte aiuto in alcuni casi della parte più povera della popolazione, quella parte più sofferente del popolo. Con la Rivoluzione Francese si dette il colpo di grazia all’ideologia medievale di una sovranità derivante non dal popolo ma da titoli nobiliari tale da opprimere la vita stessa in ogni suo significato della comunità soggetta a tale potere. Nonostante nei decenni successivi la Rivoluzione Francese il vecchio regime continuasse ad imporre la sua vecchia idea di sovranità medievale le basi della democrazia erano state gettate e la distruzione del vecchio regime era ormai prossima. 

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