LE OPERAZIONI BELLICHE NEL 1914: IL FRONTE OCCIDENTALE ED IL FRONTE ORIENTALE

I capi di stato maggiore degli eserciti impegnati nel primo conflitto mondiale all’inizio delle ostilità pensavano che la guerra fosse di breve durata. I generali dei due schieramenti antagonisti possedevano una concezione della guerra in stile ottocentesco in netto contrasto con il potenziale offerto dalle nuove armi. Infatti durante i decenni antecedenti alla Prima Guerra Mondiale le armi avevano sùbito degli enormi miglioramenti ed era divenuto impensabile con un tale armamento poter condurre le azioni belliche in stile ottocentesco. Nonostante ciò esistevano dei piani militari tedeschi e francesi.

Il piano tedesco chiamato Schlieffen ideato prima della Grande Guerra dall’allora capo di stato maggiore Schlieffen prevedeva due mosse principali. I due punti del Piano Schlieffen erano impostati per annientare i due nemici che contenevano gli Imperi Centrali i francesi ad ovest ed i russi ad est. Infatti i tedeschi concentrarono le loro forze inizialmente contro la Francia l’unica che all’inizio della guerra fosse in grado di allestire prontamente un esercito. Gli inglesi ignoravano il servizio di leva obbligatorio all’inizio della guerra quindi i tedeschi sapevano che l’Inghilterra non sarebbe intervenuta entro breve tempo. Inoltre l’Inghilterra non possedeva come gli altri statti in guerra un piano prestabilito. Gli inglesi si basavano sulla potenza della Royal Navy e sul loro vastissimo impero coloniale. L’esercito terrestre inglese era piccolo ma composto da professionisti. Per contrastare i russi i tedeschi avevano lasciato poche divisioni in difesa del fronte orientale prevedendo che la Prussia orientale sarebbe stata la prima ad essere colpita dall’avanzata russa. Una volta travolta e sconfitta la Francia l’Impero Tedesco si sarebbe rivolto contro l’Impero Russo.

Parlare del Piano Schlieffen come di un unico piano militare esistente diventa superficiale.

In realtà durante gli anni antecedenti alla Prima Guerra Mondiale gli stati della Triplice Alleanza e della Triplice Intesa idearono molti piani militari d’invasione.

Tutti gli stati belligeranti possedevano dei pini di guerra prestabiliti. La Francia aveva ideato il piano XVII consistente in una travolgente avanzata contro l’Impero Tedesco partendo dalla Lorena. I russi invece avrebbero attaccato colpendo inizialmente la Prussia.

Il Kaiser Guglielmo II era impaziente di dare un duro colpo agli inglesi anche se il corpo di spedizione britannico arriverà a Mons in suolo francese dopo il 20 agosto.

I tedeschi prima di applicare il Piano Schlieffen lo modificarono su un punto che successivamente si rivelerà fallimentare. Alcune divisioni che il Piano Schlieffen prevedeva inquadrate sul fronte occidentale furono spostate sul fronte orientale. Questa modifica privò di truppe fondamentali il fronte occidentale che si trovò senza le divisioni necessarie per attuare completamente il Piano Schlieffen.

Al momento dello scoppio della Prima Guerra Mondiale si stavano fronteggiando 1.500.000 di tedeschi 1.000.000 di francesi e 120.000 uomini del corpo di spedizione britannico comandato da Sir John French.

I tedeschi come prevedeva il Piano Schlieffen iniziarono l’offensiva contro la Francia passando per il Lussemburgo e chiedendo al re del Belgio Alberto I il passaggio libero per le proprie truppe. Il Belgio rifiutò preparandosi ad una strenua resistenza contro i tedeschi.

Inaspettatamente i belgi resistettero più del previsto alle soverchianti truppe tedesche che occuparono la città fortificata di Liegi arrivando a Bruxelles il 20 agosto.

L’esercito belga si ritirò ad Anversa distruggendo quanto più poteva durante la sua ritirata. Vennero distrutti ponti e strade dai belgi per ostacolare l’avanzata dei tedeschi.

Mentre i belgi resistevano e si raccoglievano ad Anversa nel nord del paese che cadrà il 9 ottobre 1914 i tedeschi continuarono la loro avanzata scontrandosi con i francesi in alcune battaglie importanti e contro il corpo di spedizione britannico arrivato in soccorso dei francesi presso Mons.

Le battaglie chiamate La Battaglia delle Frontiere combattute tra il 14 ed 24 agosto vennero vinte dai tedeschi tra il 21 ed il 23 agosto. I francesi dopo questa prima disfatta dovettero ripiegare mentre i 75.000 uomini del corpo di spedizione britannico riuscirono a tenere a bada i tedeschi. Gli inglesi seppure senza artiglieria riuscirono a fronteggiare i tedeschi tenendoli impegnati utilizzando il fuoco dei loro fucilieri di precisione.

I tedeschi benché aver sùbito un rallentamento ad opera dell’esercito belga ed inglese erano vittoriosi su tutti i fronti. Dopo aver percorso circa 300 km l’esercito tedesco si trovava a 50 km da Parigi. La vittoria era a portata di mano. Il governo francese fuggì da Parigi seguito da molti civili. A questo punto sembrava che gli avvenimenti del 1870 si stessero ripetendo. Però alcuni elementi favorirono i francesi e gli inglesi.

Gli uomini dell’esercito tedesco dopo aver percorso centinaia di km erano stanchi. Le marcie tedesche variavano dai 20 ai 30 km al giorno ed i soldati portavano un equipaggiamento pesante decine di kg.

Inoltre erano diventate difficili le relazioni tra i comandanti presenti al fronte ed il comando tedesco presente nel Lussemburgo. Difficile era anche garantire l’arrivo dei rifornimenti e del materiale bellico necessario alle truppe che combattevano al fronte.

Nel frattempo i francesi e gli inglesi si erano attestati presso il fiume Marna un affluente della Senna. Il 4 settembre i comandanti tedeschi affrontavano la controffensiva anglo-francese sul fiume Marna. Lo smarrimento dei comandanti tedeschi favorì gli anglo-francesi. La Battaglia della Marna durta una settimana impegnò circa 1.000.000 di francesi 100.000 di inglesi contro 750.000 tedeschi.

Le perdite dopo il primo scontro della Grande Guerra furono 85.000 francesi 1700 inglesi e 68.000 tedeschi.

Il settantenne malato generale von Moltke soprannominato il vecchio per distinguerlo dal nipote capo di stato maggiore dell’esercito tedesco fu sostituito dal generale Falkenhayn. La vittoria anglo-francese seppure avesse fatto naufragare il Piano Schlieffen non persuase i tedeschi dall’offensiva contro i loro nemici ed il nuovo alto comando tedesco cercò di nuovo di sfondare le linee anglo-francesi nelle Battaglie per il Mare. Infatti i tedeschi puntavano alla conquista dei porti di Anversa e di quelli ubicati sul Mare del Nord ma furono ostacolati dagli inglesi dai francesi e dai belgi.

La Battaglia si svolse ad Ypres in territorio belga dove la resistenza inglese francese e belga insieme ad un contingente di unità indiane riuscì a tenere la città in mano alleata.

Il Piano Schlieffen era fallito insieme alla corsa al mare dei tedeschi. Durante la Battaglia di Ypres i tedeschi persero circa 100.000 uomini molti dei quali giovani studenti i francesi circa 80.000 uomini gli inglesi persero circa 50.000 uomini i belgi circa 21.000 uomini.

La Prima Battaglia della Marna e la Prima Battaglia d’Ypres avevano fatto naufragare l’idea di una guerra di breve durata mentre avevano reso realtà la guerra di trincea di posizione e di logoramento stabilendo una linea di combattimento che si estendeva dal Mare del Nord fino alla Svizzera. Nonostante gli alti comandi delle rispettive fazioni in guerra parlassero di straordinarie svolte belliche per la primavera del 1915 quella lunga linea di combattimento non avrebbe sùbito variazioni importanti per i successivi tre anni.

IL FRONTE ORIENTALE

I francesi contavano molto sull’aiuto dei russi per impegnare su due fronti i tedeschi. Nonostante la Prussia fosse facilmente attaccabile per via delle poche forze tedesche presenti l’attacco russo non fu coordinato infatti le due armate russe di Rennekampf e Samsonov arrivarono in territorio prussiano con circa due giorni di stacco una rispetto all’altra.    

I tedeschi disponevano di poche divisioni sul fronte orientale da impiegare contro i russi per cui un attacco tedesco contro entrambe le due armate russe sarebbe stato impossibile. La situazione sembrava svolgere a favore dei russi. I tedeschi però combattevano su un terreno facilmente difendibile. In realtà benché i tedeschi riuscissero nell’intento di spostare entro tempi brevi le loro artiglierie per contrastare l’avanzata russa in Prussia durante la Battaglia di Gumbinnen trovarono la disfatta. A questo punto il generale tedesco Prittwiz pensò in una ritritata totale delle truppe tedesche a difesa della Prussia. Questa sua pavidità portò alla sua sostituzione con la coppia formidabile Hindenburg – Ludendorff. In due generali tedeschi organizzarono le forze tedesche presenti sul fronte orientale e contrattaccarono i russi sconfiggendoli nella Battaglia di Tannenberg. Le carenze organizzative russe erano state pesanti. I messaggi telegrafici non erano stati dettati in codice. Samsonov si suicidò mentre Rannenkampf scelse la ritirata al di là dello Niemen dopo aver respinto un attacco tedesco. I tedeschi attaccarono i russi sulle loro nuove posizioni ma vennero respinti.

I tedeschi avevano vinto sul fronte nord- orientale.

Se il fronte nord – orientale fosse favorevole ai tedeschi quello sud – orientale rimaneva in mano russa. Su questo fronte percorribile per km senza trovare nessuno a parte delle isolate fortezze quattro armate russe fronteggiarono tre armate austro-ungariche.

Franz von Conrad capo di stato maggiore dell’esercito austro-ungarico pensò allettante l’idea di un’offensiva in Galizia per entrare in Polonia nonostante l’Impero Austro-Ungarico fosse già impegnato contro l’esercito serbo composto dai veterani delle Guerre Balcaniche.

Dopo varie operazioni belliche contro i russi gli austro-ungarici si ritirarono dietro le linee lungo il fiume San in Ucraina in difesa sapendo della potenza soverchiante russa ma presto chiesero aiuto ai tedeschi dopo aver sùbito un intenso attacco nemico.

Hindenburg e Ludendorff stabilizzato il fronte nord- orientale poterono rivolgere le loro attenzioni sul fronte sud- orientale ed accogliere le richieste di aiuto austro-ungariche.

All’inizio i tedeschi avanzarono vincendo i russi tanto da ipotizzare una presa di Varsavia. Il piano era troppo però per i tedeschi infatti vennero sospinti di nuovo indietro dai russi.

Nel frattempo le operazioni belliche austro-ungariche in Serbia stavano mettendo a dura prova l’esercito asburgico.

Il comandante serbo Putnik riuscì a contrastare la seconda offensiva austro-ungarica del generale Potiorek senza però riuscire nell’intento di respingere l’esercito asburgico al di fuori dei confini serbi.

La situazione precaria in Galizia rese impossibile altre offensive austro-ungariche per cui l’esercito asburgico restò in difesa.

Le linee di combattimento per tutto il 1914 si stabilizzarono anche qui come nel fronte occidentale in una guerra di logoramento.

La situazione sul fronte sud – est orientale fu simile rispetto a quella descritta prima.

Due mesi prima della dichiarazione di guerra ai russi gli ottomani si scontrarono con le truppe zariste presso Kars. I russi vinsero.

I turchi rafforzarono le loro truppe in Siria e lo stesso fecero gli inglesi in Egitto. L’obiettivo degli inglesi era la Mesopotamia dove l’Inghilterra possedeva delle installazioni petrolifere. Dopo aver annesso formalmente al proprio impero Cipro gli inglesi catturarono la città di Bassora. Sembrava un’ottima idea la cattura di quella città ma gli inglesi avevano sottovalutato i loro nemici.

In Asia i tedeschi vennero sconfitti da una coalizione di giapponesi truppe del Galles ed indiani.

Invece il piano alleato di conquistare l’Africa orientale tedesca fallì insieme alla spedizione di un contingente belga francese ed inglese che si perse nella giungla.

Alla fine del 1914 su tutti i fronti la guerra divenne di logoramento combattuta dalle trincee con scarse vittorie da entrambi gli schieramenti.

Nessuna delle due alleanze aveva trionfato sull’altra.

 

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