LA RIVOLUZIONE RUSSA DEL 1917 E LA CONSEGUENTE USCITA DELLA RUSSIA DAL PRIMO CONFLITTO MONDIALE

In Russia nel 1917 la situazione economica portata dal primo conflitto mondiale aveva portato a delle manifestazioni popolari contro la continuazione della guerra. In particolare la manifestazione dell’8 marzo del 1917 a San Pietroburgo aveva portato a manifestare le donne unite a circa 200.000 operai per la mancanza di pane. Lo zar Nicola II dette l’ordine alle truppe presenti di reprimere la rivolta ma inaspettatamente i soldati si unirono alla causa del popolo. L’ordine di scioglimento della Duma impartito da Nicola II non fu ascoltato e venne organizzato un governo provvisorio capitanato dal principe Georgij L’vov il quale chiese l’abdicazione dello zar. Faceva parte del governo provvisorio il ministro della giustizia Aleksandr Kerenskij membro del Soviet di San Pietroburgo. Il soviet di San Pietroburgo garantì supporto al governo provvisorio anche se tuttavia rivendicava una forma di autonomia dal nuovo governo.

Presto però le discordie tra i due schieramenti politici portarono ad un indebolimento del governo provvisorio. La fine dello zarismo aveva portato allo scioglimento della polizia segreta e alcuni apparati burocratici. Inoltre il 15 marzo 1917 lo zar Nicola II abdicò in favore del fratello il Granduca Michele che però rifiutò. Il governo provvisorio incalzato dal Soviet ordinò l’arresto della famiglia reale e promulgò importanti riforme politiche come la libertà di stampa il diritto allo sciopero l’abolizione della discriminazione religiosa la libertà di parola e la promessa di un’elezione a suffragio universale per istituire un’assemblea costituente.

Le democrazie occidentali europee riconobbero il governo provvisorio e quest’ultimo promise agli alleati l’impegno russo nella continuazione della guerra in nome della difesa della nuova democrazia russa.

Il 6 aprile 1917 aiutato dai tedeschi Vladimir Lenin arrivò a San Pietroburgo insieme ai suoi collaboratori a bordo di un treno allestito dai tedeschi. I tedeschi speravano che una rivoluzione in Russia fomentata da Lenin avrebbe potuto portare la Russia fuori dal primo conflitto mondiale.

Lenin capo del partito bolscevico voleva prendere il potere in Russia proponendo l’uscita immediata della Russia dal primo conflitto mondiale la nazionalizzazione delle banche delle industrie. Inizialmente Lenin non riuscì a conquistare il potere in Russia poiché esistevano all’interno del partito bolscevico attriti tra Lenin ed alcuni partecipanti. Inoltre i socialisti rivoluzionari che possedevano più potere verso le masse non condividevano del tutto le idee di Lenin.

La grande offensiva organizzata dal governo provvisorio sul fronte orientale in Galizia finì in una disfatta per le armate russe e scoppiò un’altra rivolta a cui partecipò anche il partito bolscevico. Sedata la rivolta dal governo provvisorio Lenin si rifugiò all’estero in Finlandia. Quando però una seconda rivolta mise in pericolo la tessa rivoluzione democratica il governo provvisorio chiese aiuto ai bolscevichi. Lenin seppe cogliere l’occasione ed il 7 novembre dopo aver ottenuto il consenso di tutti i Soviet di San Pietroburgo il 7 novembre 1917 (il 25 ottobre per il calendario russo) i bolscevichi assaltarono il palazzo d’Inverno senza sparare dichiarando decaduto il governo provvisorio. I bolscevichi istituirono il secondo governo russo e Lenin ne divenne il capo e presidente della Russia.

Aleksandr Kerenskij riuscì a fuggire.

Le prime elezioni a suffragio universale in Russia dimostrarono che la democrazia era un’illusione.

Il risultato delle elezioni dettero il 58% dei consensi ai socialisti rivoluzionari ed il 25% dei consensi ai bolscevichi. Lenin sciolse subito la nuova assemblea istituita dopo le elezioni.  

Il nuovo governo russo legiferò una serie di riforme statali come la distribuzione elle terre ai contadini

Uscì al primo conflitto mondiale e dichiarò nulli tutti i trattati zaristi.

La pace separata voluta a Lenin firmata il 3 marzo 1918 a Brest-Litovsk fu durissima e la Russia dovette cedere agli Imperi Centrali la Polonia la Lettonia la Lituania e la Finlandia.

L’uscita della Russia dal primo conflitto mondiale non diminuì i suoi problemi interni.

Scoppiò una guerra civile in Russia dove si fronteggiarono i Rossi cioè i bolscevichi ed i bianchi che volevano rovesciare il secondo governo. I bianchi furono aiutati dall’Intesa che voleva rovesciare il potere di Lenin in Russia sperando dal nuovo governo la riapertura delle ostilità contro gli Imperi Centrali.     

La Prima Guerra Mondiale aveva messo a nudo tutte le contraddizioni della società russa. L’improvvisa industrializzazione circoscritta ad alcuni settori legata ad una politica sociale ed economica di stampo feudale rappresentavano la realtà dello stato russo allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

L’entrata in guerra dello stato russo nel primo conflitto mondiale incrementò le possibilità di una rivoluzione interna su vasta scala.

L’uscita della Russia dal primo conflitto mondiale portò enormi e catastrofiche conseguenze all’Italia.

Infatti sebbene una parte delle divisioni tedesche presenti nella Battaglia di Caporetto venne presa dal fronte occidentale buona parte di queste venne prelevata dal fronte orientale ora non più territorio belligerante.

Il comando supremo italiano questo lo sapeva avendolo intuito e capito dai numerosi soldati nemici catturati e da quelli che disertavano ma non adottò misure difensive idonee alla situazione che si stava costruendo sottovalutando la forza nemica.

Lascia un commento

Archiviato in Storia Contemporanea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...