LA CORRENTE CULTURALE DELL’ILLUMINISMO

Il movimento dell’illuminismo si basa sulla fiducia nella ragione per combattere le tenebre dell’ignoranza e della superstizione, secondo Kant l’uomo deve uscire dallo stato di minorità che lui stesso si è auto inflitto. Per minorità si intende l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Inoltre l’uomo ha un grande intelletto e questo deve essere utilizzato al meglio. Il motto dell’illuminismo è “Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza.

Durante l’illuminismo nasce una nuova corrente culturale, nettamente in contrasto con quella finora esistita durante il Medioevo, composta da alcuni elementi di base cioè dalla tolleranza, dallo spirito critico, dal progresso e dalla ragione, guida dell’uomo contro l’oscurità dell’ignoranza.

Con l’illuminismo nasce un nuovo concetto di pedagogia (pedagogia significa: “guida del bambino”) laica, razionale e scientifica.

Gli esponenti di tale corrente culturale dell’illuminismo sono John Locke e Jean Jack Rousseau.

John Locke è un fisico e filosofo britannico, nato nel 1632 da una famiglia di puritani il quale dopo aver studiato i testi classici decide di intraprendere la vita politica. Viene considerato l’iniziatore in Inghilterra dell’illuminismo.

L’illuminista inglese espone un concetto nuovo per l’epoca sulle potenzialità dell’essere umano e definisce nel profondo il termine pedagogia per farne comprendere l’importanza  alla collettività.

Secondo Locke il fine vero della società è quello della tutela dei diritti individuali e le leggi devono essere coerenti con il diritto naturale.

Questo si può raggiungere solamente con una buona educazione ed istruzione dell’allievo perché l’istruirsi adeguatamente è l’unica strada che può portare al pieno godimento dei diritti sociali ed al massimo sfruttamento delle potenzialità individuali.

John Locke vuole fornire all’allievo tutto quello che può servirgli per la vita terrena e sostiene che la mente dell’essere umano è dotata di grandi potenzialità intellettive.

L’educazione secondo l’illuminista inglese deve essere data al bambino dal padre oppure da un precettore. Il bambino deve essere sottomesso al precettore il quale deve possedere molta esperienza in campo culturale e di vita per insegnargli al meglio. Nel ragazzo il precettore attraverso il dialogo, deve risvegliare un autocritica. Il tutto finalizzato a far nascere nell’allievo un auto dominio che deve essere accompagnato da civiltà e saggezza. Tra i maggiori esponenti dell’illuminismo francese troviamo Rousseau, Montesquieu, Voltaire.

Gli illuministi si considerano Philosophes cioè “amici della sapienza” e si differenziano dagli altri intellettuali e studiosi di testi classici ed antichi per diversi motivi. Gli illuministi oltre che studiare testi classici antichi si interessano alla divulgazione della cultura ai ceti medi, con volantini e sono frequentatori dei salotti dei nobili e dell’alta borghesia dove si discute attivamente di cultura generale e politica. Un famoso tentativo di divulgazione della cultura e delle arti e mestieri è la nota enciclopedia lavorata e pubblicata dagli illuministi Diderot e D’alembert. Il lavoro di scrittura e produzione della nuova enciclopedia iniziò nel 1745 e finì nel 1772 dove seguirono circa venti anni di pubblicazione tra il 1751 ed il 1772.

La nuova enciclopedia voluta dagli illuministi per divulgare con scritti e tavole illustrate, cultura arti e mestieri era rivolta ad una società che esigeva un cambiamento. Era composta da 22 volumi contenenti circa 60.200 articoli ordinati alfabeticamente e 13 volumi di tavole illustrate. La società si stava evolvendo verso un nuovo concetto di cultura e di sapere possedendo un senso critico verso il mondo medievale.

Enciclopedia significa “racchiuso nel cerchio” questa era la concezione medievale mentre adesso prossimi all’età contemporanea, l’uomo dell’illuminismo definisce metaforicamente il sapere come un tronco d’albero non più chiuso come nel Medioevo ma aperto dove nei suoi rami si sviluppano i concetti del sapere e della cultura.

La nuova enciclopedia si avvale di un metodo innovativo tramite le illustrazioni che permettono anche ai ceti meno acculturati di avvalersi del sapere. I lavori meccanici e tecnici hanno la stessa dignità delle lettere e della filosofia.

L’idea illuministica è cosmopolita e tratta molti argomenti a anche politici e sociali come l’opera “La natura dei delitti ed il vero fine delle pene” dell’illuminata Cesare Beccaria”.

Anche l’economia secondo gli illuministi deve cambiare attuando la fisiocrazia. La ricchezza sostengono gli illuministi non si ottiene durante lo scambio commerciale ma alla radice della produzione cioè l’agricoltura produce, le industrie lavorano le materie prime e il commercio le smercia. Il contrario del mercantilismo che applicava leggi sul commercio come il protezionismo.

Anche se quasi tutti gli illuministi erano di pensieri monarchici avevano dato inizio con le loro idee ed opere alla decadenza dell’Ancien Regime.


	

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