L’EUROPA DEL XVII SECOLO E DEL XVIII SECOLO

La Pace di Cateau Cambresis del 1559 aveva sancito la fine delle Guerre D’Italia e la fine del conflitto tra la Francia e la Spagna. La potenza spagnola veniva confermata sia sul continente europeo, sia nella penisola italiana, con tre stati indipendenti dalla corona spagnola, la Repubblica di Venezia, lo stato sabaudo e lo Stato Pontificio. La morte di Carlo V nel 1558 portava la suddivisione del suo grande impero tra i suoi figli in due grandi blocchi. Al figlio Filippo (Filippo II) vennero assegnati i territori spagnoli europei ed americani, al fratello di Carlo V, Ferdinando andarono i domini asburgici europei cioè la zona centrale. Nell’Europa orientale esisteva a fine cinquecento la persistente potenza turca ottomana, nonostante la vittoria navale ottenuta dalla Lega Santa cristiana a Lepanto nel 1571. La battaglia navale, non minò la potenza della Sublime Porta. L’anno dopo la flotta turca era interamente ricostituita. L’alleanza del re francese Francesco I con l’Impero Ottomano, antagonista del Sacro Romano Impero, continuerà per circa due secoli. La Francia riuscirà grazie all’alleanza con i turchi ottomani, ad aprire un fronte orientale contro gli Asburgo per circa due secoli. a La questione religiosa, iniziata con Martin Lutero monaco tedesco, culminò con il Concilio di Trento durato quasi venti anni (1545 – 1563) il quale non aveva portato ad una riunione, delle chiese cattolica e protestante e tantomeno ad una pacificazione. Inoltre agli inizi del XVII secolo, in Europa si notavano diverse ramificazioni della religione protestante. In Inghilterra a fine XVI secolo grazie all’operato della regina Elisabetta I veniva consolidata l’opera del padre Enrico VIII nell’affermazione della Religione Anglicana. In Francia i protestanti vennero chiamati ugonotti e la loro influenza all’interno del paese veniva tutt’altro che affievolita. Dopo l’orribile Strage della Notte di San Bartolomeo (1572), dove vennero uccisi 2.000 ugonotti, atto orrendo, forse tacitamente approvato da Caterina de medici, regina consorte di Francia. L’Europa di inizio XVII secolo si presentava con un assetto politico territoriale così assegnato: “ La Spagna in declino dopo il regno politicamente fallimentare di Filippo II, con possedimenti in Italia ed oltreoceano in America centrale, e sud America. L’Inghilterra accresceva la sua potenza sotto il regno di Elisabetta I Tudor, l’Italia spezzettata in vari stati tutti dipendenti dalla Spagna, tranne lo Stato Pontificio, la Repubblica di Venezia e lo stato sabaudo. la penisola italiana sarà sempre oggetto di contesa territoriale tra gli stati europei. Il Sacro Romano Impero con territori nel centro Europa, entrato in crisi successivamente nel seicento si dividerà in due grandi potenze, impero Austriaco e Regno di Prussia. L’impero Ottomano all’apice della sua potenza con il regno di Solimano I detto il Magnifico, durante il XVI secolo continuamente in lotta contro il Sacro Romano Impero, con territori che comprendevano l’odierna zona balcanica, l’attuale Turchia, nord – est Africa, Persia occidentale, ed una parte dell’Arabia. La Francia ubicata nella zona attuale, ostile al Sacro Romano Impero. Il gigante Russo iniziava l’ascesa in Europa come stato riconosciuto dalle altre potenze, dopo la politica riunificatrice dei territori russi sono il regno di Ivan III.
La prima metà del XVII secolo venne sconvolta da un conflitto noto come la Guerra dei Trent’anni (1618 – 1638), evento bellico originato da questioni religiose, sviluppatosi successivamente come conflitto tra Francia ed Asburgo. Il conflitto si divide in quattro fasi, il primo Boemo – Palatino (1618 – 1623), il secondo Danese (1623 – 1629), il terzo Svedese (1629 – 1635), il quarto, Francese (1635 – 1648). La Francia intervenne solamente nell’ultimo periodo, delineando la politica astuta del primo ministro Armand de Richelieu il quale riusciva a portare in campo sempre nuovi avversari contro gli Asburgo. Il casus belli fu la Defenestrazione di Praga, avvenuta nel castello di Hradcany nel 1618. Nel 1618 era Re di Boemia, stato elettore del Sacro Impero Ferdinando II il quale era poco disposto verso la popolazione boema, per la maggior parte protestante. La costruzione di chiese protestanti sul suolo boemo, venne ostacolata dal sovrano del regno di Boemia, cugino dell’Imperatore del Sacro Romano impero Mattia. L’incontro per trovare un compromesso tra le parti, cattolica e protestante, tra i rappresentanti delle due religioni avvenne nel castello di Hradcany dove due delegati imperiali furono presi di prepotenza e gettati fuori dalla finestra, da un’altezza di circa 10 metri. I due legati imperiali caddero sopra il letame senza ferirsi gravemente. Scoppiò la Guerra dei Trent’anni nel 1618 con due schieramenti a contrapporsi, i boemi, il palatinato ed alcuni principi tedeschi contro il sovrano Ferdinando II d’Asburgo. La Battaglia della Montagna Bianca, presso Praga, mostrò la ferocia della repressione imperiale contro i protestanti, ai capi dei ribelli vennero confiscati i loro beni, furono processati e condannati a morte. La Boemia venne trattata come uno stato assoggettato, con multe da pagare, a scapito dei protestanti, in favore dei cattolici, con cessione di proprietà terriere da parte dei rivoltosi a questi ultimi. Gli spagnoli che avevano aiutato l’imperatore del Sacro Romano impero, attaccando il Palatino dalle Fiandre, di fronte al trionfo delle armi cattoliche, pensarono che era venuto il momento di farla finita con gli olandesi, dopo la loro costituzione, non del tutto approvata dalla Spagna in Province unite con la Tregua di Anversa del 1609. Gli spagnoli iniziarono una lunga guerra logorante contro le fortezze olandesi. La Francia contribuì a a far scendere in campo contro gli Asburgo, il re di Danimarca Cristiano IV il quale si sentiva minacciato dall’avanzata tedesca cattolica verso nord, presso i suoi territori. L’imperatore del Sacro Romano Impero affidò il comando delle sue truppe ad Albert Von Wallestein il quale radunato un esercito comprendente dalle 30.000 alle 100.000 unità partì verso nord contro le armate danesi. L’esercito imperiale ebbe la meglio sulle truppe danesi e venne firmata la Pace di Lubecca. La Francia riuscì a far scendere in campo anche la Svezia del re Gustav Adolf il quale con un esercito di circa 10.000 uomini sbarcò in Europa centro – nord dopo una guerra di conquista ed affermazione del suo potere nella regione baltica. Gli svedesi erano aiutati finanziariamente dai protestanti tedeschi riuscendo a conquistare la Germani attuale, minacciando Vienna. Albert von Wallestein si era arricchito con i beni ceduti dai protestanti ai cattolici dopo la Battaglia della Montagna Bianca e questo gli permise di comandare numerose truppe mercenarie. Le trattative offerte da Albert von Wallestein al re svedese non furono approvate dal re Ferdinando II il quale ordinò l’assassinio del suo comandante. Il re Ferdinando II si gettò nella guerra con tutte le sue forze militari, potentemente affiancato a truppe spagnole provenienti dall’Italia ed ebbe ragione degli svedesi. A questo punto entrò in guerra direttamente la Francia ed il principe di Condè a Rocroy sconfisse pesantemente gli spagnoli delle fiandre. La Guerra dei Trent’anni che aveva insanguinato l’Europa per molti anni richiese quattro anni di trattative per arrivare alla Pace di Westfalia.
La Pace di Westfalia sanciva in particolare due punti principali: l’indipendenza dei 350 stati della Germania dall’autorità austriaca e la conferma della Pace di Augusta mettendo fine alle guerre di religione ed al tentativo controriformistico di ricostituire l’unità religiosa in Europa. il primo punto significava una vittoria della Francia non solo militare ma anche politica, facendola così diventare arbitra degli affari politici degli stati al di là del Reno, essendo garante della loro libertà. Naufragava anche la possibilità per gli austriaci di unificare la Germania sotto la loro bandiera. La Francia di prima metà XVII secolo era in quel momento guidata dalla figura carismatica e molto influente del cardinale Richelieu che insieme al suo successore il cardinale Mazarino riuscì rafforzare il potere della Francia politicamente internamente ed esternamente. La Francia si stava affermando come potenza europea dopo la Spagna. Nel 1643 all’età di cinque anni salì sul trono francese Luigi XIV che successivamente diverrà noto con il nome di Re Sole. Venne chiamato storicamente Re Sole per la sua riconosciuta potenza a livello interno della Francia ed esterno, in particolare come un sovrano rappresentato al pari di un astro, un sole con i pianeti orbitanti intorno a lui cioè i nobili ed i suoi nemici interni ed esterni allo stato francese. Il re di Francia Luigi XIV era figlio di Luigi XIII e della regina consorte di Francia Anna d’Austria. Il regno di Luigi XIV fu tra quelli più lunghi della storia, al dodicesimo posto, durerà per settantadue anni. Fu un regno autocrate ed assolutistico, soprattutto dopo la morte del cardinale Nazareno, avvenuta nel 1661 quando Luigi XIV assunse personalmente il potere dello stato francese. All’epoca della salita al trono, il re era ancora bambino quindi la reggenza venne affidata alla madre Anna d’Austria ed al cardinale Giulio Mazarino, uno dei collaboratori del cardinale Richelieu. Il Cardinale Giulio Mazarino applicò una politica di tipo accentrata riuscendo a rafforzare la monarchia assoluta personificata nella figura del Re Luigi XIV. All’epoca la Francia di metà XVII secolo era divisa amministrativamente in molti territori con scarsa dipendenza nei confronti del re. Erano feudi che versavano 1\10 degli introiti al vescovo ed erano di proprietà dei nobili locali per circa il 60 – 70 %. Si trattava di un sistema che intaccava il potere regale francese e teneva la Francia in uno stato di arretratezza. Bisognava trovare un nuovo sistema che accentrasse il potere nelle mani del re francese, portasse più introiti nelle casse statali e rimodernasse lo stato. Mazarino attuò il mercantilismo, un sistema che mira al potenziamento del prodotto interno, con la costruzione di fabbriche ed infrastrutture e la creazione di nuovi prodotti da esportare in altri paesi, (esempio all’epoca in Francia vennero prodotti gli arazzi) aumentò le tasse sui prodotti importati, il protezionismo e potenziò l’esercito. Per accentrare il potere del re a scapito di quello nobiliare venne fatta costruire sul volere di Luigi XIV una splendida ed immensa reggia a circa 20 chilometri da Parigi, la Reggia di Versailles. Venne bonificata un’area molto estesa, purtroppo molte persone morirono di incidenti durante i lavori di costruzione della Reggia di Versailles di malaria mentre bonificavano l’area. Dopo circa vent’anni la reggia fu quasi ultimata ma venne ampliata dai successori di Luigi XIV, lo stesso pronipote e successore, Luigi XV aggiunse stanze ed ampliamenti alla Reggia di Versailles. La Reggia di Versailles era un vero e proprio gigante del lusso, tutto a spese del popolo francese, lo stabile si ergeva su un terreno di oltre 800 ettari, al suo interno vennero chiamati gli esperti vetrai di Murano da Venezia per fabbricare i vetri per la famosa galleria degli specchi. Inoltre si trovavano nella reggia ogni sorte di lusso, orologi dorati e costosi, dipinti, lampadari di ogni grandezza e con decorazioni, circa 2000 sculture. I giardini erano imponenti e per adornarli, vennero fatti arrivare a Versailles, fiori e piante dall’Asia e dall’oriente, furono fatte costruire enormi fontane all’interno della Reggia Di Versailles le quali al passaggio del Re Sole dovevano far zampillare l’acqua all’improvviso dai rubinetti delle statue. Per far arrivare a chilometri di distanza l’acqua dalla Senna, vennero costruiti delle grosse tubature che salivano per centinaia di metri di altitudine dal fiume a Versailles. Venne costruita la Macchina di Marly, un complesso sistema di pistoni ed ingranaggi prevalentemente in legno, per pompare l’acqua dal fiume Senna, attraverso le grosse tubature fino alla Reggia di Versailles.Questo per dimostrare la potenza del re di Francia a qualsiasi visitatore. La maggior parte dei nobili di Francia venne trasferita all’interno della Reggia di Versailles, vivendoci facendosi battaglia l’uno contro l’altro cercando di possedere il favore del re. Con questo sistema i nobili vivevano nel lusso ed erano costantemente sorvegliati a corte dal Re Sole, prigionieri di un mondo lussuoso, mantenuto con le tasse versate dalla popolazione francese. Il sistema di controllo dei nobili all’interno della Reggia Di Versailles venne attuato anche perché il ricordo della rivolta delle due fronde, aveva profondamente impaurito all’epoca delle due ribellioni, il Re Sole per cui si voleva evitare una seconda rivolta nobiliare ai danni della corona. La Fronda, dal gioco della fionda utilizzata dai monelli parigini ebbe due periodi. Il primo fu una rivolta del parlamento e del popolo di Parigi, per le pesanti tasse inflitte dal Re di Francia e per il malcontento della popolazione verso il governo di uno straniero, quello del cardinale Mazarino, di nazionalità italiana. La rivolta della prima Fronda fu sedata dal principe di Condè, il vincitore della guerra dei Trent’anni a Rocroy. I contrasti tra il cardinale Mazarino ed il principe di Condè portò al secondo periodo della Fronda detta dei Principi che obbligò la fuga dalla Francia del cardinale Mazarino. Il cardinale Mazarino continuò a dirigere gli affari politici della Francia dall’estero, con lettere indirizzate alla regina madre. Il quattordicenne re di Francia ordinò il rientro del suo ministro poiché si urgeva il suo ritorno in Francia. Il Cardinale Mazarino ritornò ad essere l’arbitro indiscusso fino alla sua morte avvenuta nel 1661 della politica della Francia. Dopo il 1661 il Re Sole temendo per il suo potere dovuto anche ai periodi passati della Fronda, impedì a chiunque di ricoprire incarichi di rilievo all’interno dello stato ma questo non significa che non si attorniò di collaboratori, come Foquet ministro delle finanze che dopo il suo imprigionamento venne sostituito da Jean Baptiste Colbert il quale attuò un aggira politica economica in Francia. Il nuovo ministro delle finanze favorì la costruzione di strutture pubbliche, di strade e dell’industria. Il regno del Re Sole soprattutto verso la seconda parte e verso la sua fine, dopo il 1661 fu attraversato da alcune guerre tra cui la guerra della Lega di Augusta e la Guerra di Successione Spagnola.
La forza di Luigi XIV stava nel fatto che la potenza asburgica era impegnata dopo la seconda metà del XVII secolo contro i turchi ottomani e che il re inglese Carlo II dopo la rivoluzione inglese di Oliver Cromwell, era legato alla Francia, per la sua ascesa al trono. Nel 1683 dopo l’Assedio di Vienna da parte i turchi questi ultimi venivano respinti e dopo il regno di Carlo II saliva al trono d’Inghilterra Guglielmo III d’Orange. La situazione per la Francia diventatavi improvvisamente sfavorevole. Venne creata la Lega di Augusta con alleati molti stati germanici, l’Austria, la Svezia, l’Olanda, la Spagna per ultima l’Inghilterra, contro la Francia di Luigi XIV per contenerne la potenza. Il sistema di alleanze che il cardinale Mazarino aveva creato anni prima era distrutto. La Francia riusciva a contenere i suoi nemici ma era vicino all’esaurimento finanziario quindi si arrivò alla Pace di Ryswick la quale dopo la guerra d’Olanda e la Pace di Nimega, la Francia restituiva tutti i territori acquisiti e l’Austria insieme all’Inghilterra contenevano la Francia.
Alla morte di Carlo II di Spagna nel 1700 furono inviati in Francia i delegati spagnoli, con il testamento del sovrano. I delegati spagnoli offrivano la corona spagnola al nipote del sovrano francese Filippo d’Angiò. Altro pretendente al trono spagnolo era l’imperatore d’Austria Leopoldo I d’Asburgo per il figlio Carlo. Era interesse per alcuni stati europei evitare di accrescere la potenza della Francia e quindi per evitare un’ altra situazione storica come quella di quasi due secoli prima con Carlo V si allearono contro la Francia le potenze europee della precedente Lega di Augusta. Luigi XIV aveva dalla sua parte le armate spagnole e l’elettore di Baviera contro una potente coalizione. La guerra fu disastrosa per la Francia ed i suoi alleati evidenziando la potenza inglese sul continente europeo e delineando la decadenza della Francia di fine regno di Luigi XIV. La Pace di Utrecht (1713) e di Rastadt (1714) furono meno sfavorevoli per la Francia ed i suoi alleati dia sullo che si poteva pensare. Alla morte dell’Imperatore d’Austria Leopoldo I d’Asburgo, saliva al trono Carlo II lo stesso pretendente al trono spagnolo e per evitare un’altra situazione come quella all’epoca di Carlo V si preferì far regnare in Spagna Filippo V di Borbone, nipote di Luigi XIV mettendo fine al regno asburgico da circa due secoli sul trono di Spagna. La Pace di Utrecht toglieva i domini in Italia precedentemente in mano alla Spagna e li dava agli Asburgo. Si noti come gli stati europei nel corso del seicento e del settecento, cerchino di evitare una leadership di qualunque stato europeo. Altro punto importante della Pace di Utrecht è la ratifica del Ducato di Prussia a Regno ed il consolidamento della dinastia degli Hohenzollern come casa regnante dello stato prussiano.
Nel 1740 all’età di soli 56 anni moriva l’Imperatore d’Austria Carlo VI d’Asburgo e saliva al trono la figlia primogenita Maria Teresa d’Asburgo, di 23 anni sposa del Duca Francesco di Lorena. L’imperatore d’Austria prima di morire aveva ratificato la Prammatica Sanzione in cui diceva che anche i membri della dinastia degli Asburgo di sesso femminile potevano regnare sul trono asburgico. Le case regnanti europee non accettavano la Prammatica Sanzione e la Guerra di Successione Austriaca iniziò. Alcune potenze europee volevano spartirsi i domini asburgici, approfittando della salita al trono asurgico di Maria Teresa d’Asburgo. Lo schieramento della Guerra di Successione Austriaca si presentava con la Prussia, la Spagna, il Regno di Napoli e la Baviera d una parte contro dall’altra parte l’Austria con l’Inghilterra e l’Olanda che erano interessate ad evitare una rottura dell’equilibrio tra le potenze europee. La Slesia dovette essere ceduta alla Prussia con la Pace di Aquisgrana (1748) che si confermava stato militarmente potente con una efficiente macchina bellica al suo interno. La politica del sovrano prussiano Federico II di Prussia aveva portato lo stato tedesco ad una crescita della sua potenza militare arrivando a possedere 120.000 soldati in uno stato che aveva circa 3.000.000 di abitanti. La Prussia di Federico II era diventata uno stato – caserma. Federico II Hohenzollern fu un sovrano assoluto ma illuminato, riformò la Prussia come quando abolì la pena di morte e la tortura. La cessione della Slesia alla Prussia sarà la conseguenza della prossima guerra combattuta in Europa, la Guerra dei Sette Anni. In questa guerra i tradizionali nemici, la Francia e gli Asburgo con la Russia si alleano contro la Prussia di Federico II alleato con l’Inghilterra. La Guerra dei Sette Anni venne definita dal primo ministro inglese Winston Churchill la prima guerra mondiale della storia, dove oltre che le nazioni europee vennero trascinate nel conflitto anche le colonie d’oltreoceano, quelle americane, d’Asia e d’Africa. Durante la Guerra dei Sette Anni in viene ambientato in America il romanzo “l’ultimo dei Mohicani. Federico II di Prussia riporta importanti vittorie contro la coalizione ma la città di Berlino viene occupata dai nemici e la situazione diventa sempre più critica. La salita al trono russo di Pietro III e poi di Caterina detta la Grande fa ritirare dal conflitto la Russia mentre la Francia non riesce più sostenere la guerra nelle colonie. La Francia erano anni che attraversava un periodo di problemi finanziari che si protrarrà fino alla Rivoluzione Francese. Il re di Prussia Federico II si concentrò contro gli altri avversari e riuscì a batterli. La situazione ritornò come prima della guerra, con la Slesia rimasta alla Prussia.
La guerra russo – turca del 1768 – 1774 è una delle chiare dimostrazioni non solo della ormai decadenza dell’Impero Ottomano ma anche della nascente potenza russa sotto il regno di Caterina II detta la grande. Il settecento è l’epoca dei grandi sovrani, Caterina II di Russia, Maria Teresa d’Austria, Federico II di Prussia. Caterina II insieme all’Austria, sua alleata nel 1768 attua un piano arditissimo quello di eliminare totalmente dalla scena politica e territoriale l’Impero Ottomano e restaurare l’Impero Bizantino. Il piano all’inizio sembra riuscire ma l’entrata in guerra della Svezia e della Prussia alleate dei turchi ottomani e l’abbandono del campo di battaglia, durante le operazioni belliche dell’Austria, mandano a monte il progetto della Russia di Caterina II. Celebre è l’assedio russo alla fortezza turca di Okacov.

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