LA GUERRA DEI CENT’ANNI

Tra il 1337 ed il 1453 si combatté la Guerra dei Cent’ anni tra Francia ed Inghilterra, una lotta nata principalmente per due motivi, uno economico e l’altro dinastico.
La guerra tra i due stati, inglese e francese sembrò scoppiare alla morte del Re di Francia Carlo IV della dinastia Capetingia, quando vi salì al trono il cugino Filippo VI eletto dai feudatari francesi. Il re inglese Edoardo III avanzò con insistenza pretese sul trono francese, infatti suo nonno materno era il re di Francia Filippo IV il bello ma siccome la Francia non ammetteva al trono la discendenza per linea femminile, Edoardo III accettò e ritirò la richiesta.
La Francia desiderava cacciare gli inglesi dal suo territorio, troppo frammentato in vari feudi, molti di questi sotto il controllo inglese inoltre il Re di Francia esigeva la sottomissione al vassallaggio del re inglese.
Francia ed Inghilterra si irritavano a vicenda, i francesi aiutarono gli scozzesi nella lotta contro gli inglesi mentre questi ultimi sotto Edoardo III cercarono di fomentare delle rivolte nella Fiandre poiché volevano riunire il territorio francese sotto la loro egemonia.
L’ occasione per far scoppiare la guerra tra Francia ed Inghilterra accadde quando al motivo dinastico si aggiunse quello economico.
Nel XIV secolo esistevano in Europa occidentale diverse tipo di economie sulle quali si basavano gli stati occidentali. Per esempio in Spagna il settore principale era quello primario della pastorizia di ovini, in Francia l’economia si basava sul settore primario dell’agricoltura, in Italia centro settentrionale, unica ubicazione in cui esisteva l’artigianato mentre in Inghilterra persisteva il settore primario della pastorizia di ovini da lana.
Nel XIV secolo esisteva da tempo nelle isole delle Fiandre, Gand, Brudges e Ypres, fiorenti industrie tessili che lavoravano soprattutto le lane inglesi, molto pregiate. Edoardo III per allontanarle dalla politica filofrancese, vietò l’esportazione delle lane inglesi cercando di convincere i tessitori delle industrie tessili delle Fiandre a trasferirsi in Inghilterra per impiantarvi una fiorente attività tessile della lana a livello nazionale.
La guerra a questo punto divenne inevitabile, dopo la causa dinastica e territoriale si aggiunse quella economica.
La guerra dei Cento Anni scoppiata nel 1337 viene divisa in tre parti, seguita da una conclusiva, dove si nota durante la prima parte detta Edoardiana, la sconfitta francese per motivi legati all’ efficienza particolare dei suoi arcieri armati di arco lungo, una temibile arma molto famosa in Inghilterra.
L’ arco lungo era un arco di grandi dimensioni, arrivava all’altezza di un uomo più di un metro e mezzo, gli arcieri che lo utilizzavano, imparavano l’uso fin da molto giovani e vigeva in Inghilterra delle leggi che imponeva l’utilizzo dell’arco come sport ed anche altre attività fisiche tutte svolte per migliorare la propria destrezza con l’arma da tiro.
I francesi benché organizzati meglio degli inglesi possedevano grossi reparti di cavalleria, la loro tattica era principalmente quella della carica, una strategia militare che si rivelerà fallimentare di fronte al tiro arcuato delle frecce tirate dai potenti archi lunghi inglesi, ed inoltre agivano d’ impulso senza una vero e proprio piano militare.
Ci furono durante la Guerra dei Cento Anni delle pause brevi, in particolare due lunghe.
La prima fase della guerra è detta Edoardiana, dal Re inglese Edoardo III che iniziò la Guerra dei Cento Anni. Filippo VI di Francia venne sconfitto dal Re Edoardo III e gli inglesi conquistarono città importanti francesi tra cui Calais.
Da ricordare nel 1356 la sconfitta francese di Poiters, famoso territorio per un altro scontro avvenuto sei secoli prima circa tra il vincitore Carlo Martello ed i vinti Arabi in cui il Re di Francia Giovanni II detto il Buono sottoscrisse il trattato di Bretegny promettendo agli inglesi il pagamento del suo riscatto dopo la sua cattura a rate e consegnandogli come promessa i suoi due figli agli inglesi, Giovanni e luigi.
Giovanni II uomo d’ onore, per non trasgredire alla parola data agli inglesi, ritornò in Inghilterra dopo aver saputo della fuga da Londra di uno dei suoi due figli, e vi rimase come prigioniero fino alla sua morte avvenuta nel 1364.
La seconda fase della Guerra dei Cento Anni è detta Carolina, dal Re di Francia Carlo V durata circa venti anni dal 1369 al 1389 dove si assistette ad una ripresa delle armi da parte francese nonostante il sovrano appena tornato dalla prigionia inglese, trovasse numerosi problemi interni, rivolte contadine, gravissima crisi economica, grande potere degli inglesi su alcuni territori francesi e molti nemici che cercavano di usurpare il trono.
Carlo V grazie ad una guerra combattuta con attacchi rapidi e veloci, riuscì a battere gli inglesi in alcuni scontri dando una idea non più di invincibilità attribuita fino a quel momento all’esercito inglese. Ci fu quindi una ripresa francese ed alla fine in mano inglese rimaneva solamente Calais e Bordeaux.
La situazione interna di Francia ed Inghilterra ad un certo punto divenne insostenibile per le esose spese di guerra.
Intanto in Francia si crearono alla morte dei due pretendenti al trono francese, due fazioni gli Armanacchi ed i Borgognoni, la prima sostenitrice della politica di Luigi d’Orleans e la seconda sostenitrice politica di Filippo l’Ardito.
Il re inglese Enrico V della dinastia dei Lancaster approfittando della situazione difficile interna della Francia, per la corona nonostante ci fosse un legittimo pretendente al trono Carlo VII figlio di Carlo VI si alleò con i borgognoni e congiungendo con loro il proprio esercito sconfisse nel 1415 ad Agincourt l’esercito francese. Gli inglesi sopra un’altura e quindi da una posizione di superiorità strategica, bersagliarono con le loro frecce i cavalieri francesi, decimandoli.
Il trattato di Troyes fu umiliante per la Francia ed in questa situazione i francesi capirono che la guerra ora aveva un solo scopo, liberare la Francia totalmente dagli inglesi.
Nella terza fase della Guerra dei Cento Anni, nel 1429 avvenne un atto significativo durante la Guerra dei Cento Anni in quanto la poverissima e giovane diciassettenne Giovanna D’arco riuscì a convincere il futuro re di Francia Carlo VII della imminente vittoria francese contro gli inglesi grazie alle voci che sentiva dell’Arcangelo Michele, e delle Sante Caterina d’Alessandria e Margherita d’Antiochia le quali comunicavano alla ragazza la sua missione di riportare la Francia ad una situazione di indipendenza dagli inglesi.
Giovanna d’Arco riuscì con la sua tenacia, determinazione, e carisma verso le truppe francesi a liberare diversi territori prima inglesi ed ora francesi, tra cui Orleans e Reims dove verrà incoronato re di Francia Carlo VII.
Giovanna d’ Arco purtroppo verrà catturata a Compigne dai borgognoni alleati degli inglesi e venduta al re inglese Enrico VI per diecimila scudi d’oro nel 1430 e accusata di eresia venne con il benestare della chiesa processata nel 1431 e condannata a morte al rogo. Il re di Francia Carlo VII non intervenne per salvarla.
Dopo la morte di Giovanna d’ Arco, la Francia continuò la sua guerra di indipendenza dall’Inghilterra e riuscì a conquistare Parigi controllata dai borgognoni e la Normandia. Alla fine solo Calais era ancora in mano Inglese. Il trattato di Arras cercò di portare pace tra armagnacchi e borgognoni in Francia.
Le conseguenze della Guerra dei Cento Anni portarono in Francia ed in Inghilterra una crisi economica mentre nel popolo francese nacque un sentimento nazionale di unità. In Inghilterra oltre alla perdita di quasi tutti i territori in Francia, la Guerra dei Cento Anni portò una situazione interna insostenibile, rivolte contadine continue per la grave crisi economica dovuta al pesante sostentamento della guerra tramite le tasse versate, il popolo ridotto alla fame, la poca attendibilità attribuita al Re inglese Enrico VI dopo la sconfitta, provocò la guerra tra le fazioni nobiliari dei Lancaster e degli York, detta Guerra delle Due Rose.
La guerra che dilaniava l ‘Inghilterra finiva con un compromesso, l’incoronazione del fratellastro di Enrico VI, Enrico VII della dinastia dei Tudor, padre del futuro Enrico VIII e nonno della futura regina Elisabetta I d’ Inghilterra.

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