L’EUROPA DI FINE OTTOCENTO: LA BELLE EPOQUE E LA SITUAZIONE SOCIALE IDEOLOGICA E POLITICA DEL VECCHIO CONTINENTE.

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L’europa di fine ottocento

Il Congresso di Vienna iniziato nel 1814 e conclusosi nel 1815, aveva sancito la fine dell’era napoleonica ed aveva allo stesso tempo cominciato un’altra epoca in Europa di guerre e battaglie, in particolare per il raggiungimento dell’indipendenza nazionale di alcuni stati tra cui l’Italia e la Germania.

Il risorgimento italiano fu un processo di numerose battaglie sociali politiche e militari per il raggiungimento dell’indipendenza italiana la quale dopo il Congresso di Vienna, i confini degli stati italiani venivano confermati, lo Stato della Chiesa al centro Italia, il Granducato di Toscana sotto la dipendenza dell’Impero Austriaco, poi dal 1867 Impero Austro-Ungarico governato dalla dinastia degli Asburgo, al sud il Regno delle Due Sicilie sotto la dinastia dei Borbone, al nord Il Regno di Sardegna dei Savoia ed il nord Italia centro ed orientale, territori sotto la dominazione austriaca degli Asburgo.
La Prima Guerra di Indipendenza del 1848-1849 combattuta contro l’Impero Austriaco, dal Re Carlo Alberto dei Savoia del Regno di Sardegna, si era conclusa con una disfatta dell’esercito piemontese contro l’esercito austriaco e si dovette attendere la salita al governo del Regno di Sardegna del Primo Ministro Camillo Benso Conte di Cavour nel 1852 per arrivare grazie alla sua brillante politica, agli accordi segreti di Plombiers del 1858 con la Francia dell’Imperatore Napoleone III.

Gli accordi di Plombiers prevedevano l’entrata in guerra con il Regno di Sardegna, in caso di una dichiarazione di guerra da parte dell’Impero Austriaco, con la promessa della cessione della Lombardia e del Veneto al Regno di Sardegna, accordi quelli di Plombiers sempre dovuti alla politica strategica di Cavour, per l’aiuto dato dal Regno di Sardegna a Francia ed Inghilterra nella Guerra di Crimea del 1853-1856, guerra combattuta da Francia ed Inghileterra alleate dell’Impero Ottomano, per impedire alla Russia di avere uno sbocco nel mare in Europa, dove il corpo dei bersaglieri inviato dal Regno di Sardegna si distinse in combattimento, permettendo a quest’ultimo di avere un posto di prestigio nelle trattative diplomatiche al termine della Guerra di Crimea.
Le provocazioni ai confini tra il Regno di Sardegna e l’Impero Austriaco, riuscirono a far dichiarare guerra dagli austriaci ai piemontesi facendo che i francesi si unissero all’alleato e iniziassero le ostilità contro gli asutriaci.
La guerra franco-piemontese volgeva a favore di questi ultimi contro gli austriaci nonostante il comando delle operazioni fosse stato preso direttamente dall’Imperatore austriaco Francesco Giuseppe, le vittorie franco-piemontesi si susseguirono tra le battaglie di Magenta, Solferino, San Martino.
Intanto le notizie di alcune mosse dell’esercito prussiano ai confini francesi, le perdite subite dai francesi durante gli scontri contro l’esercito austriaco ed altri motivi indussero l’Imperatore francese Napoleone III a chiedere l’armistizio all’Impero Austriaco nel 1859 ed ottenerlo, con la conseguente unione al Regno di Sardegna la Lombardia ad eccezzione della fortezza di Mantova e per alcune votazioni si unirono anche la Romagna pontificia con la Toscana, quindi l’Italia del 1859 si presentava con quattro blocchi principali, il Regno di Sardegna, il Regno Lombardo-Veneto, lo Stato Pontificio, il Regno delle Due Sicilie.
La successiva spedizione dei Mille comandata da Giuseppe Garibaldi del 1860 con la conseguente conquista e poi consegna del Regno delle Due Sicilie di Re Francesco II al Re Vittorio Emanuele II di Savoia, portava al 1861 la proclamazione del Regno d’Italia con ancora da annettere la città di Roma ancora in mano allo Ststo della Chiesa e protetto dalla Francia di Napoleone III ed il Veneto sotto la dominazione austriaca.
La vittoria prussiana del 1866 in quel momento alleata dell’Italia di Vittorio Emanuele II contro l’Impero austriaco, nonostante la sconfitta italiana sul mare di Lissa, in quel momento la flotta italiana tra le più moderne al mondo composta dalle prime corazzate mentre gli austriaci combattevano su vascelli di legno, venivano comandate non efficacemente dall’Ammiraglio Persano e vennero sconfitte da quelle austriache, portò alla cessione del Veneto all’Italia e completò quasi l’unificazione.
La Prussia che era lo stato più forte della confederazione germanica, come gli italiani avevano avuto la brillante guida politica del conte Camillo Benso di Cavour, i prussiani vennero giudati dalla ferrea politica del Primo Ministro Otto Von Bismarck il quale riuscì a far guerra alla Francia di Napoleone III e sconfiggere a Sedan nel 1870 l’esercito francese, provocando l’abdicazione dell’Imperatore Francese Napoleone III e nel 1871 far proclamare Imperatore della confederazione germanica Guglielmo I e riuscendo così a creare una Germania unita mentre l’abdicazione di Napoleone III di Francia dava la possibilità’ a Vittorio Emanuele III di conquistare Roma non più’ protetta dalla Francia e nel 1871 Roma veniva proclamata capitale d’Italia.
Dalla fine del Congresso di Vienna alla Guerra Franco-Prussiana si ebbe un periodo di agitazioni sociali determinati da alcuni stati come l’Italia per arrivare all’indipendenza oppure come altri stati per arrivare alla concessione ai popoli d’Europa dai vari sovrani di una Costituzione che garantisse alcuni diritti importanti, alla fine agitazioni che sfociarono nella grande rivolta popolare del 1848, nella quale l’intera Europa insorse.
Un altro capitolo che ebbe rilievo nella storia fu l’era del colonialismo già iniziata dopo le scoperte geografiche del 1492 e perpetrata fino all’ottocento, in particolare se le prime nazioni furono la Spagna ed il Portogallo con la colonizzazione dell’America centrale e meridionale, nel XVI secolo, l’Inghilterra e la Francia seguirono l’impresa spagnola e portoghese arrivando nell’ottocento a possedere un Impero coloniale tra i primi al mondo, in particolare l’Inghilterra avendo il primato sul mare avendo una potente flotta, nel suo Impero Coloniale c’erano in Africa il Sudafrica, in Asia l’India, in America del Nord il Canada, nell’Oceania l’Australia mentre la Francia possedeva la Tunisia in Africa, l’Indocina in Asia ed altri territori, la Germania appena nata colonizzò il Camerun, formò l’Africa orientale tedesca, Africa Sud-Ovest, la Polinesia, l’Italia anch’essa nata da poco colonizzò l’Eritrea e la Libia, la colonizzazione dell’Etiopia venne invece abbandoanta dopo la sconfitta italiana di Adua del 1896 dove l’esercito italiano di circa 16000 soldati vennero sconfitti da 70000 abissini, nel 1936 sotto il governo di Benito Mussolini verrà attuata la conquista con la tremenda guerra contro l’Etiopia, utilizzando contro gli etiopi gas tossici e venefici.
Nonostante le guerre coloniali che costarono da entrambi gli schieramenti dei colonizzatori e dei colonizzati, perdite in vite umane, l’Europa dopo la Guerra Franco-Prussiana era entrata e conobbe non solo un periodo di pace che durerà circa 44 anni dal 1870 al 1914 e sarà un periodo non solo di pace ma anche di una evoluzione crescita e approfondimento della cultura generale, la scoperta e l’invenzione di nuove tecnologie alcune delle quali serviranno a migliorare la condizione di vita dell’uomo, la Belle Epoque come sarà chiamata fu un periodo di intensa attvità culturale e diffuse un ottimismo nell’ideologia delle persone per il miglioramento della condizione di vita anche se questo miglioramento lo ebbero i ceti alti del popolo europeo, l’aristocrazia e l’alta borghesia poterono usufruire questo progresso generale ma i ceti più poveri continuarono a vivere nelle dure condizioni, soprattutto tra le classi sociali più basse come i contadini nelle campagne.
L’industria ebbe anch’essa un incremento, se la Prima Rivoluzione Industriale aveva caraterizzato gli anni da l 1780 al 1830, con l’invenzione della machina a vapore di James Watt, a partire dal 1870 ebbe inizio la Seconda Rivoluzione Industriale, iniziò l’utilizzo nell’industria dei prodotti chimici, dell’elettricità e del petrolio.
I prodotti chimici saranno tra le armi utilizzate per la prima volta durante la Grande Guerra, contro i soldati nemici, l’Iprite sarà soltanto una delle sostanze impiegate in guerra e gli effetti saranno oltre che spaventosi anche letali, bolle, vesciche cutanee, morti fra atroci sofferenze saranno purtroppo soltanto uno degli effetti dei gas ed uno dei motivi di morte della stessa Prima Guerra Mondiale, il freddo, gli stenti, la fame, le malattie, la vita in trincea ed altri motivi, saranno letali per molti soldati e civili oltre che i proiettili, le bombe, le cannonate.

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I fratelli Lumiere inventori del cinematografo

Le invenzioni che caratterizzarono il periodo chiamato la Belle Epoque, furono oltre che innovative anche su alcuni punti impensabili per la mente umana, caratteristica che alimentò come altre invenzioni l’ottimismo dell’entrata per l’umanità, in un’ epoca di benessere generale sempre più grande, come l’unvenzione del cinema ad opera dei fratelli Lumiere, il 28 dicembre del 1895 si tenne la proiezione del primo film a Parigi al Grand Café sul Boulevard des Capucines infatti la capitale francese fu tra le città rappresentanti la Belle Epoque, l’apertura del Mouline Rouge, celebre locale era la testimonianza di come gli alti ceti volevano godersi la vita e di come questo periodo nelle classi sociali più alte, migliorò lo stile di vita.

Oltre all’inveznione del cinema, altre invenzioni in diversi campi e settori vennero inventate, i vaccini nel campo sanitario come quello contro il Vaiolo scoperto da Edward Jenner prima a cavallo tra il settecento e l’ottocento aveva iniziato una nuova era nella sanità pubblica, la nascita dei primi veicoli su quattro ruote le automobili alla fine dell’ottocento aprì un nuovo settore per l’industria e per l’economia con anche l’invenzione delle prime motociclette, applicando un motore alla bicicletta, le vie delle principali città europee continuavano sempre più a fine ottocento a far aumentare il numero di vie illuminate con lampioni a lampade a gas, l’inizio delle crociere benchè la prima nave da crociera costrutita risale al 1831, chiamata Francesco I e costruita nel Regno delle Due Sicilie nei cantieri navali di Castelamare di Stabia, la fine dell’Ottocento e i primi anni del novecento, ebbero un incremento di questa attività, il tramonto della Belle Epoque infatti coincide con l’affondamento del Titanic, nave costruita dalla White Star Line, adibita a nave da crociera di lusso, divisa al suo interno in tre classi, divisione tra i più facoltosi ed i più poveri, la prima, la seconda e la terza classe, con gli interni della prima classe con rifiniture ed opere di lusso, come la celebre scalinata principale, nella notte del 14-15 aprile del 1912, tutt’oggi tragedia ancora per alcune circostanze restante un mistero.

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La nave Titanic affondata tra il 14 ed il 15 aprile del 1912

La nave salpata il 10 aprile del 1912 dal porto di Southampton dopo circa quattro giorni di navigazione si scontrò contro un iceberg che provocò uno squarcio di 90 metri nella fiancata e l’acqua entrata dalle lamiere piegate dal ghiaccio dell’iceberg allagarono cinque scompartimenti della nave sotto la linea di galleggiamento, il Titanic era stato costruito per non affondare con al massimo quattro scompartimenti allagati.
Nonostante il successivo soccorso dopo quattro ore dall’affondamento del Titanic della nave Charpatia riuscì a salvare le persone che avevano trovato la salvezza sulle scialuppe ma le restanti anche se munite di salvagente morirono nell’acqua gelida che sfiorava la temperatura di 0 gradi.
Ci fu il caso del rirovamento di una scialuppa con dei corpi dopo circa un mese dalla nave Majestic che navigava nella zona in quel momento del disastro del Titanic e l’autopsia dei corpi confermò la morte per stenti e fame trovando tra i denti delle vittime del sughero, forse dopo l’affondamento della “Nave Innaffondabile” il Titanic, queste persone erano salite su una scialuppa di salvataggio dopo essere saliti sopra un pezzo di ghiaccio, non essendo più ritrovati da nessuno trovarono la morte per stenti.
Recenti studi hanno constatato la presenza di un alto tasso di fosforo e zolfo nell’acciaio prelevato dal Titanic, elementi che essendo nel metallo utilizzato per costruire la nave in presenza molto elevata rendono l’acciaio più fragile e vulnerabile agli urti, un fatto appurato è che se l’iceberg fosse stato preso a livello frontale si sarebbero danneggiati fino a due scompartimenti potendo così continuare il suo viaggio e evitando così la catastrofe in cui morirono 1518 persone su 2223 passeggeri compresi gli 800 uomini dell’equipaggio, salvandosi soltanto 705 persone mentre alcuni morirono poco dopo essere stati soccorsi dalla nave Carpathia.
L’affondamento e la tragedia del Titanic ebbe un’impressione molto alta nell’opinione pubblica e fu instituito la prima conferenza sulla sicurezza delle vite in mare, e questa catastrofe in mare determinò il tramonto della Belle Epoque, di quell’ottimismo che la aveva caratterizzata per anni.

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I fratelli Wright gli inventori dell’aeroplano

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Il primo aereo inventato dai fratelli Wright che volò per 12 secondi

L’invenzione che stupì l’umanità di primi novecento fu l’aereo, inventato dagli statunitensi fratelli  Wright, il primo volo durato 12 secondi con un motore da 16 cavalli nella Carolina del Nord a Kitty Hawk, dando inizio ad un nuova era anche purtroppo di perdite di vite umane infatti l’aereo verrà perfezionato ed usato per la prima volta tra le armi nuove utilizzate durante la Prima Guerra Mondiale, rendendo celebri per alcuni stati belligeranti persone come Manfred Von Richtofen detto Barone Rosso per le 80 vittorie accumulate nella sua carriera di pilota d’aereo e dell’italiano Giovanni Ancillotto medaglia d’oro al valore militare.

La Belle Epoque finì con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale dopo l’attentato del 28 giugno del 1914 a Sarajevo, con la morte dell’erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico Francesco Ferdinando, assassinato con la moglie dal nazionalista serbo Gavrilo Princip, succeduto nella linea ereditaria del trono Austro-Ungarico dopo la morte nei Fatti di Mayerling dell’allora erede al trono il Principe Rodolfo d’Asburgo, la guerra che si credeva di breve durata di veloce conclusione si rivelò lunga circa quattro anni provocando circa 20.000.000 di vittime tra civili e militari, creando poi una crisi economica europea ed in alcuni casi mondiale, lasciando moltissime persone mutilate fisicamente e psicologicamente e mettendo le basi per i successivi regimi dittatoriali nazista e fascista, con il successivo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e i circa 60.000.000 di morti nel mondo.

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