ALCUNI ASPETTI IMPORTANTI DELLA STRUTTURA MILITARE BIZANTINA

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L’Impero Bizantino alla sua massima espansione

L’Impero Bizantino rispetto alla controparte occidentale sopravvisse oltre mille anni, i suoi punti di forza erano molteplici, cominciando tra i punti più importanti, alla posizione strategica della capitale, Costantinopoli alla possenza delle Mura Teodosiane che rendevano quasi inespugnabile la città, ad una diplomazia, in molti casi attuata, molto attenta ma se non avesse avuto un sistema militare efficiente, prima o poi la situazione sarebbe divenuta insostenibile, durante la sua piu’ che millenaria storia. L’esercito Bizantino dovette sopportare molti assedi portati contro la capitale bizantina per secoli, persino nell’ultimo assedio dei Turchi Ottomani del 5 aprile del 1453, i soldati bizantini erano meglio equipaggiati rispetto agli Ottomani e seppure vinto da questi ultimi, le grosse perdite inflitte agli assedianti, non furono il frutto solo dello spessore e grandezza delle Mura Teodosiane e della tenacia dei difensori della città.

I Dromoni Bizantini, nave facente parte della flotta imperiale, poteva contare, sparato da appositi tubi posti sulle imbarcazioni, del Fuoco Greco, una miscela infiammabile che invece di spegnersi con l’acqua, si alimentava, gettando lo scompiglio sulla flotta avversaria e demolendo una grossa quantità di navi nemiche ed infliggendo grandi perdite nelle file antagoniste. Uno dei momenti che fu usata sul campo di battaglia, la formula del Fuoco Greco, portò a grosse perdite, alla flotta degli Arabi, durante l’assedio di Costantinopoli del 717 D.C. e facendo ritirare le navi degli Arabi dalla capitale Bizantina, permettendo ai Bizantini di rifornire la città di viveri dal mare poichè l’assedio continuava per via terra. La formula di tale arma era tenuta così segreta che la sua divulgazione, veniva condannata con la morte del divulgatore in questione.

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Catafratto Bizantino

Uno degli aspetti importanti e componente per secoli dell’esercito Bizantino, fu la cavalleria, composta già ai tempi delle imprese del generale Belisario, durante la guerra Greco-Gotica, dal 535 al 553 D.C. con la conseguente conquista dell’Italia, dai Catafratti, una unità di cavalleria pesante, dotata di una corazza a scaglie, indossata sia dal cavaliere sia dal cavallo e armato di lancia, la sua carica era irresistibile, era comunque una unità già utilizzata ai tempi dell’Impero Partico e dell’Impero sei Persiani della dinastia dei Sasanidi, lo stesso Crasso che cercava la gloria in oriente, venne sconfitto sia per errori tattici da lui commessi sia dalla carica dei catafratti partici e dalle frecce degli arcieri a cavallo partici.

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Cavaliere Partico

La potenza della cavalleria partica fu temuta dai romani e per questo ed altri motivi, l’Imperatore Adriano ridurrà i confini estremi orientali dell’Impero perchè ritenuti non difendibili. La conquista Turca Selgiuchide dell’Anatolia conseguente alla disfatta Bizantina di Manzicerta del 1071, porterà quasi tutta la Turchia attuale, in mano Selgiuchide, togliendo la regione che forniva di cavalli l’Impero Bizantino. Un altra caratteristica importante, nella struttura militare bizantina, era la sua brillante diplomazia che più volte nel corso della sua millenaria storia, impedì invasioni straniere, alcune delle quali sarebbero state anche letali per l’Impero, tra cui verso gli ultimi decenni, l’abile diplomazia dell’Imperatore Manuele II Paleologo, riuscì ad allungare per circa altri trent’anni la vita dell’Impero mentre l’interferire nella successione dinastica del Sultano Ottomano, porterà al secondo assedio del 1422, della capitale da parte degli Ottomani ma respinto dai Bizantini. La diplomazia bizantina, su alcuni aspetti, cercava tramite doni e denaro di scongiurare possibili invasioni straniere, e mettendo l’una contro l’altra le nazioni che potevano minacciare l’Impero. La diplomazia dei Bizantini era una macchina complessa e abile nel fermare degli eventuali attacchi. Da considerare è l’istituzione della Guardia Variaga, a partire dal trattato stipulato dopo l’assedio di Dorostolon del 971 D.C. ai tempi del sovrano Bizantino Giovanni I Zimisce, perso dai Rus di Kiev, dal padre di Vladimir di Kiev il quale dovette fornire all’Imperatore Bizantino Basilio II su sia richiesta, 6000 uomini per cositutire questa nuova istituzione militare.

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La Guardia Variaga

La Guardia Variaga era un corpo militare scelto, composto da guerrieri nordici, prima scandinavi poi inglesi che erano migrati dopo la conquista britannica di Guglielmo il Conquistatore e l’imperatore Bizantino, Basilio II della dinastia Macedone non fidandosi della guardia imperiale Bizantina si fece proteggere dalla Guardia Variaga. I guerrieri della Guardia Variaga, nonostante alcune volte vennero meno alla loro lealtà, si distinsero in molti casi nel difendere la capitale Bizantina, tra cui durante l’assedio crociato del 1204 e nonostante si pensi che il corpo fu sciolto dopo la presa di Costantinopoli da parte dei crociati, la Guardia Variaga fu ricomposta nell’Impero di Nicea e ricostituita dalla conquista di Costantinopoli del 1261 ad opera dell’Imperatore Bizantino Michele VIII Paleologo e prese parte anche all’ultimo assedio contro la capitale Bizantina da parte dei Turchi Ottomani del 1453. La macchina bellica e diplomatica Bizantina è ancora oggi ammirata per la sua efficienza e particolarità.

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