LA RESTAURAZIONE: NEL 1814 INIZIA IL CONGRESSO DI VIENNA

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Il Congresso di Vienna

Il periodo che va dal 14 luglio 1789, data di inizio della Rivoluzione Francese e il successivo periodo, caratterizzato dall’era Napoleonica, sconvolse l’intera Europa, con un periodo di guerre continue e con la divulgazione di tutte quelle nuove idee e principi, nati all’inizio del XVIII secolo, con l’epoca dell’Illuminismo.

Per secoli l’Europa era stata governata da un sistema di governo assoluto, chiamato assolutismo, in quanto il sovrano regnante esercitava un potere senza limiti in tutti i campi della politica dello stato, senza nessuno che potesse in caso di decisioni sbagliate, fermare l’attuazione della scelta politica errata, il popolo era in molti casi oppresso, da un sistema nel quale doveva subire questa politica assolutistica, come per esempio il pagamento di tasse esagerate per garantire allo stato di pagare le guerre in corso in quel momento, esisteva poi ancora, come pena, la tortura impiegata per far confessare il condannato con metodi atroci.
Un altra caratteristica fondamentale dell’Illuminismo era l’uso della ragione e l’introduzione di un nuovo sistema infatti questa epoca cominciò con delle persone colte e di ceto non basso le quali iniziarono ad incontrarsi nei caffè della città, parlando di temi culturali nuovi, lo scambio di nuove idee e pensieri fino a prima mai successo.
L’occasione per cominciare, l’attuazione di queste nuove idee, anti assolutistiche, la diede la Rivoluzione Francese, iniziata con la Presa della Bastiglia, il 14 luglio del 1789, da lì partirà quel periodo sanguinoso, di esecuzioni con la ghigliottina e di guerre di alcuni stati europei i quali i rispettivi sovrani cercavano di contenere le idee della Rivoluzione Francese, all’interno della Francia ma non riuscendoci, in quanto nel tempo queste idee saranno divulgate.
Con la fine del Periodo del Terrore, nel 1794 con l’esecuzione di Robespierre e l’instaurarsi del Direttorio in Francia, una nuova forma di governo, sembrava che la pace fosse ritornata dopo un periodo così burrascoso invece iniziò già dal 1795, a distinguersi in battaglia, un giovane generale francese di nome Napoleone Bonaparte e presto gli stati europei dovranno affrontare una nuova epoca di guerre.
Con la nomina prima a primo console e poi con l’incoronazione ad Imperatore dei Francesi, Napoleone Bonaparte era riuscito dopo una serie di battaglie vinte contro le potenze europee di Austria, Prussia, Russia, Inghilterra con in alcune delle coalizioni formate per combatterlo dagli stati europei, anche della Svezia e di altri stati, di creare uno stato francese con le altre nazioni europee ridotte a satelliti della Francia e governati dai parenti di Napoleone, politica voluta da lui stesso.
La decisione di invadere la Russia, fu la scelta che porterà l’enorme spedizione francese di Napoleone, composta da circa 600000 uomini, ad una sconfitta pesante e terribile, quando l’Imperatore arrivò nel 1812 a Mosca trovò come prima del suo arrivo alla capitale russa terra bruciata senza essersi scontrato con l’esercito russo e con l’imminente arrivo dell’inverno russo, con temperature sotto lo zero.
La ritirata si risolse in un disastro, con gli attacchi russi continui sulle truppe Francesi in ritirata e il freddo che continuamente mieteva vittime nelle file francesi.
Questo permise ad una nuova coalizione, di sconfiggere i francesi di Napoleone, a Lipsia, nel 1814 e le potenze vincitrici pensando di aver risolto la questione napoleonica, nello stesso anno, iniziò il Congresso di Vienna, per cercare di ridare all’Europa, dopo un periodo di guerre durato circa 25 anni e far ritornare quel vecchio sistema assolutistico, chiamato l’Antico Regime.
Il Congresso di Vienna si tenne nella capitale austriaca e vi parteciparono le maggiori potenze europee, Austria, Prussia, Russia, Regno Unito insieme ad altri stati come lo Stato Pontificio e l’Impero Ottomano.
Nel 1815 ci fu un colpo di scena inaspettato, Napoleone Bonaparte, era riuscito a fuggire dall’Isola d’Elba dove era tenuto prigioniero e dopo la fuga del Re di Francia Luigi XVIII di borbone, fratello del Re Luigi XVI, ghigliottinato il 21 gennaio del 1793, tornò al potere in Francia, regnando i famosi Cento Giorni, essendo sconfitto nella battaglia di Waterloo, il 18 giugno del 1815, da una coalizione del Regno Unito dei Paesi Bassi, Prussia e l’Elettorato di Hannover.
Il Congresso di Vienna proseguì, e al suo interno alcuni delegati, erano dell’idea di dover tener conto di quanto accaduto durante quegli anni burrascosi mentre altri volevano far ritornare in Europa, l’Antico Regime, con i sovrani assoluti.
Tra i concetti del Congresso di Vienna, esisteva quello contrario ai principi che cevano caratterizzato il periodo dell’ Illuminismo in quanto l’uomo non doveva usare la ragione per scrivere la propria storia ma era l’Onnipotente che doveva agire nella storia e il periodo terribile passato in Europa, con la Rivoluzione Francese e con Napoleone era l’esempio di tale affermazione, venendo chiamata Nuova Concezione Romantica della Storia.

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L’Europa dopo il Congresso di Vienna

La Francia, in quanto potenza europea sconfitta, cercò di risollevare la sua posizione e ci riuscì per la brillante diplomazia attuata da Talleyrand, uomo politico francese che ad ogni conversazione, seppe infilarsi con astuzia.

Il Congresso di Vienna, instaurò l’Antico Regime, dando all’Europa dei nuovi confini territoriali, alla Francia furono dati i confini, come erano prima della Rivoluzione Francese, fu abolita, fatto positivo molto importante la tratta degli schiavi africani e fu fondata la Santa Alleanza.
La Santa Allenaza, venne pensata dallo Zar di Russia, Alessandro I e prevedeva l’unione di più stati europei, Austria, Prussia, Russia e più tardi entrerà a farne parte il Regno Unito, per evitare moti rivoluzionari all’interno dei vari stati europei, nel caso fossero successi ed impedire un ritorno all’attuazione di quelle idee caratterizzanti il periodo della Rivoluzione Francese, inviando spedizioni militari dentro i paesi in cui ci fossero rivoluzioni in atto.
Benchè la Santa Alleanza desse dei pensieri all’interno del Congresso di Vienna, di paura di una qualche pretesa da parte della Russia di approfittare della situazione del decadente Impero Ottomano, l’alleanza fu attuata e più tardi ci entrò anche il Regno Unito mentre lo Stato Pontificio fu contrario alla sua adesione per la presenza nell’alleanza di cattolici, luterani ed ortodossi insieme d anche il Sultano Ottomano si rifiutò di farne parte, per il suo poco interessamento ai principi cristiani.

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Il documento del Congresso di Vienna firmato con i sigilli dai rappresentanti dei vari stati

Il Congresso di Vienna, venne in parte criticato dagli storici del XIX secolo ma da alcuni storici invece, gli viene riconosciuto di aver evitato una guerra su vasta scala per quasi cento anni fino alla Prima Guerra Mondiale.

Nonostante la Santa Alleanza reprimerà alcuni moti rivoluzionari in Europa dopo la sua fondazione, le idee dell’ Illuminismo si erano dopo la rivoluzione Francese troppo radicate nelle popolazioni europee e durante l’epoca nell’ottocento, dopo il congresso di Vienna, i moti rivoluzionari si succedettero sempre di più e l’ottocento fu un’epoca di grandi cambiamenti, su molti spetti, polirci, territoriali, economici, scientifici, culturali, il Congresso di Vienna non riuscì a frenare le nuove idee e principi moderni.

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