LE MURA TEODOSIANE

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La città di Costantinopoli

Nel IV secolo D.C. l’Impero Romano, era già entrato in crisi e l’Imperatore Costantino I il Grande decise di trasferire la capitale dell’impero da Roma a Bisanzio nel 324, una città situata in oriente, fondata secoli prima dai greci, posizionata su un punto strategico, sul Bosforo, una città che diverrà molto importante per molti aspetti nel tempo, la porta tra oriente e occidente, rinominandola Costantinopoli.

Nella città, venne costruita, con la crescita della popolazione, una nuova cinta muraria più distante dalla prima, per ampliare i confini cittadini e per difendere la nuova capitale dell’Impero Romano, chiamandola Mura di Costantino, cinta muraria che proteggeva la città, da attacchi provenienti sia da terra sia dal mare.

L’Imperatore romano Arcadio, rendendosi conto che la città stava crescendo, diede l’ordine all’architetto Flavio Antemio, di costruire una nuova cinta muraria più distante dalle Mura di Costantino, venendo iniziata la costruzione nel 408 D.C. e finendo la nuova costruzione il 413 D.C. sotto l’Imperatore Teodosio II ed era lontana dal centro 1500 metri, la nuova opera prenderà il nome dell’Imperatore Teodosio II, Mura Teodosiane.

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Una parte delle Mura Teodosiane

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Una torre delle Mura Teodosiane

Le Mura Teodosiane, sono una costruzione imponente, blocchi di pietra tagliati in maniera precisa, collocati a fasce da sette a undici dello spessore di 40 cm, questo non solo per ornamento alle Mura Teodosiane ma anche per garantire solidità ai terremoti, dopo il 6 novembre 447 D.C. venne aggiunta una seconda cinta muraria esterna, davanti alla prima distante circa 15-20 metri, le misure di questa imponente costruzione difensiva sono di 5,5 km dal Mar di Marmara al Palazzo delle Blacherne, con le mura marittime comprese, la lunghezza arrivava circa a 22 km, ogni 55 metri venne costruita una torre alta dai 18 ai 20 metri circa a piazza ottagonale principalmente ed alcune a piazza esagonale, sul muro interno, quello più grande, con mura alte 12 metri e spesse 5 metri, per un totale di 96 torri, ed un totale di 407 torri tra il muro esterno ed interno in più davanti alle due file di mura, fu scavato un fosso profondo e riempito di acqua.

Le porte principali delle Mura Teodosiane per accedere alla città, utilizzate all’epoca erano, la Porta Aurea, la Porta Xilo, la porta di San Romano, la Porta di Adrianopoli.

Il 6 novembre 447, venne dato l’ordine, di restaurarle, per la minaccia di Attila che si trovava in Ungheria ed in soli 60 giorni furono ultimate con l’aggiunta della seconda cinta muraria davanti alla prima più grande, quando Attila arrivò davanti alle Mura Teodosiane si racconta che rinunciò all’assedio della città.

Le Mura Teodosiane, salvarono la città di Costantinopoli e l’Impero Bizantino, tutelando l’indipendenza dell’impero, per oltre mille anni dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, diverse popolazioni, cercarono di sconfiggere a potenza delle Mura Teodosiane, ci rusciranno soltanto i crociati della Quarta crociata nel 1204, riuscendo a scavalcarle con uno stratagemma, usando delle piattaforme costruite sugli alberi delle navi ed inclinando le navi alle Mura Teodosiane, facendo in modo che gli uomini potessero assaltare la cinta muraria, riuscendoci e conquistando la città e la caduta di Costantinopoli, avvenuta il 29 maggio 1453, per il terzo assedio da parte dei Turchi Ottomani poichè i primi due assedi, erano stati respinti dai bizantini.

La potenza di questa difesa, non era soltanto nella architettura di costruzione e nelle misure ma anche nel tipo di utilizzo militare cioè nelle tattiche che si potevano attuare, durante un assedio, le Mura Teodosiane avendo due file di cinte murarie, se il nemico riusciva a superare la prima, si trovava il Peribolos lo spazio tra il muro esterno ed interno venendo ancora bersagliato dai soldati bizantini a difesa del muro più grande interno mentre in ogni caso il nemico all’inizio veniva attaccato dai bizantini, da entrambe le due fila delle Mura Teodosiane.

La potenza delle Mura Teodosiane, venne messa alla prova con l’invenzione delle armi da fuoco, armi che vennero utilizzate negli assedi dei Turchi Ottomani del 1422 e del 1453, il primo perso ed il secondo vinto dai Turchi Ottomani di Maometto II, conquistando la città e mettendo fine a più di mille anni di storia dell’Impero Bizantino, in quell’assedio il Sultano Turco, ordinò la costruzione di un enorme cannone, per attaccare le Mura Teodosiane.

Nel XIX secolo, per ampliare la città medievale, vennero tolti dei mattoni dalle Mura Teodosiane, successivamente nel 1980, il governo Turco, ordinò una opera di ristrutturazione dell’imponente cinta muraria.

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