LA CONQUISTA DELLA GALLIA LA GUERRA TRA ROMANI E GALLI L’ASSEDIO DI ALESIA 52 A.C.

images

LE MANOVRE DI CESARE E DEI GALLI IN GALLIA

Il 2 ottobre del 52 A.C. finiva dopo quasi due mesi di battaglie e dopo circa otto anni di guerra, la campagna bellica dei romani contro il popolo dei galli, abitanti della Gallia, territorio facente parte circa l’attuale Francia.

L’assedio di Alesia, fu l’ultima decisiva battaglia combattuta tra romani e galli, tra un popolo conquistatore ed un popolo che cercava di non essere sottomesso al giogo romano, in questo contesto si trovarono a scontrarsi due realtà opposte e diverse su diversi aspetti ideologici, i romani consideravano i galli dei barbari e questi ultimi si ribellarono contro la conquista romana, rivolta capeggiata dal capo gallico Vercingetorice, un capo militare astuto, dopo anni di guerre di conquista da parte dei romani a danno delle tribù galliche e una sottomissione a Roma non più accettata da un numero consistente di popolazione gallica, Vercingetorige, assume il comando della coalizione che dovrà cacciare dal loro territorio i romani e ristabilire l’indipendenza della Gallia.

images-2

IL GENERALE ROMANO GAIO GIULIO CESARE

Dopo anni di guerre, Gaio Giulio Cesare famoso generale romano si trova a scontrarsi nella battaglia decisiva nel 52 A.C contro il famoso capo della ribellione del popolo gallico e Re degli Arverni, Vercingetorige e lo scontro finale avviene con l’assedio di Alesia, l’esercito gallico ripiega dentro la città, Vercingetorige dopo la sconfitta della sua cavalleria gallica, mandata per inseguire i romani in marcia verso la provincia Narbonense, decide di ripiegare ad Alesia mentre Cesare comincia a mettere sotto assedio la città.

images-3

IL RE GALLICO DEGLI ARVERNI VERCINGETORIGE

La tecnologia usata in guerra e conosciuta dai romani era formidabile ed unita ad un equipaggiamento militare potente, tattiche giuste e disciplina, tutto ciò, rendeva molto arduo il raggiungimento della vittoria da parte dei nemici di Roma.

Cesare nel 55 A.C aveva già dato prova della tecnologia in possesso dei romani, quando 400000 germani avevano oltrepassato il confine romano fissato sul fiume Reno, costruendo in soli dieci giorni, un ponte lungo 120 metri e largo 12 metri, inseguendoli e sconfiggendoli e distruggendo il ponte una volta tornato in Gallia.
Vercingetorige, prima di riparare ad Alesia, intorno al territorio della città, aveva fatto terra bruciata, così da rendere difficile il raccoglimento di rifornimenti per le truppe romane che assediavano Alesia, inoltre poteva contare su un esercito di circa 70000 uomini per la difesa della città.
Cesare stretta d’assedio la città di Alesia, comincio la costruzione di un vallo, per circondarla così da prenderla per fame e facendo scavare delle trincee con dentro degli spuntoni e scavando fossati riempiti di acqua per impedire attacchi da parte dei galli.
Vercingetorige osservava la costruzione del vallo e decise di inviare 1000 cavalieri ad attaccare i romani a costruzione della costruzione militare e quelli in cerca di cibo, i romani dopo aver ingaggiato qualche battaglia, passarono al contrattacco e riuscirono a sconfiggere la cavalleria gallica e quando si capì la disfatta della battaglia per i galli, Vercingetorige ordinò la chiusura delle porte della città, i restanti cavalieri galli vennero massacrati dai romani.
Nonostante i romani avessero vinto la battaglia, gli attacchi di Vercingetorige, avevano creato delle difficoltà agli assedianti nella costruzione del vallo ed invece di continuare con questa strategia, il capo della coalizione gallica, decise di abbandonare questa tattica ed inviare 15000 cavalieri gallici, in cerca di aiuto presso le altre tribù affinché gli inviassero altri aiuti militari, sapendo che se non fossero tornati con i rinforzi per spezzare l’assedio romano, i galli sarebbero stati sconfitti.
Il vallo cosi potè continuare senza alcun disturbo, e quando fu pronto, dopo circa 5 settimane, misurava quasi 4 metri di altezza, aveva ogni 70 metri una torretta, era lungo 16 km, tutto intorno alla città di Alesia, intrappolando i galli al suo interno.
Cesare ordinò che venisse cercato cibo, per 30 giorni, per il suo esercito di 50000 uomini e venisse costruito in previsione dell’arrivo dei rinforzi gallici, un secondo vallo, distante dall’altro 356 metri e quando fu pronto misurava di lunghezza 32 km, così l’esercito romano era chiuso tra i due valli, quello interno ed esterno, tranne che per una apertura, lasciata per l’esistenza di un corso di acqua che impediva la chiusura del vallo esterno.
Dopo sette settimane di assedio, il cibo inizia a scarseggiare per entrambi gli eserciti, romano e gallico, Vercingetorige allora decide di mandare fuori dalla città, circa 3000 tra donne e bambini galli ma Cesare li rifiutò ed anche il capo della coalizione dei gslli, così restarono tra il vallo interno e le porte chiuse della città, finché Vercingetorige decise di aprire le porte di Alesia e farli rientrare in città.
Ad un certo punto, dopo tre giorni arrivano circa 60000 uomini gallici comnadanti da Commio, ex alleato di Cesare, per spezzare l’assedio, mettendo in difficoltà i romani e attaccando subito le guardie al di fuori del vallo esterno, allora Cesare invia 5000 cavalieri, si combatte da mezzogiorno fino al tramonto e quando la battaglia sembra volgere in favore dei galli, i rinforzi inviati fanno ritirare i galli dallo scontro.

images-4

L’ASSEDIO DI ALESIA

A questo punto Vercingetorige riesce ad accordarsi con Commio per attaccare i romani e il primo attacca il vallo interno, simultaneamente, Commio attacca il vallo esterno mentre una terzo attacco cerca di assaltare il vallo.

I romani lanciano contro i galli pietre, frecce e la battaglia nonostante la superiorità numerica dei galli, volge ancora a favore dei romani e anche se i galli provano delle tattiche, non riescono a sconfiggere i romani, i galli cadono nelle trappole dei romani, buche con dei puntoni, finché i galli si accorgono del punto debole del vallo esterno, un varco non chiuso per il passaggio di un corso di acqua e mandano 20000 uomini ad attaccare in quel punto, un errore perché in una strettoia i soldati gallici vengono attaccati dai romani da entrambi i lati e Cesare invia 3600 uomini a difendere il varco mentre Vercingetorige attacca il vallo interno finché quando sembra che le armate romane siano sul punto di perdere la battaglia, Cesare personalmente, indossato il mantello rosso, guida 2400 uomini, 4 coorti, contro i galli vincendo la battaglia, il 2 ottobre del 52 A.C. Vercingetorige, si arrende ai romani.
Vercingeorige venne catturato ed infine ucciso dai romani e Commio fuggì, la Gallia, passò sotto il dominio romano.

 

 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Storia Antica, Storia di Roma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...