30 GENNAIO 1889 FATTI DI MAYERLING

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L’Arciduca e Principe d’Austria-Ungheria Rodolfo d’ASburgo

Il 30 gennaio a Mayerling, un paese situato ad est dell’ Austria, in un casino di caccia, proprietà della casata nobiliare degli Asburgo-Lorena, viene ritrovato morto, il figlio dell’Imperatore, sovrano dell’Impero Austro-Ungarico Francesco Giuseppe I e di sua moglie, l’Imperatrice consorte d’Austria-Ungheria, Elisabetta di Baviera, il Principe Rodolfo d’Asburgo-Lorena con la sua amante, la Baronessa Maria Vetsera.

La morte del principe Rodolfo, unico figlio maschio dell’Imperatore di Austria-Ungheria, è ancora avvolta nel mistero.
Il 21 gennaio 1858, nei castelli di Laxenburg, nacque l’erede al trono dell’Impero Austriaco, all’epoca non ancora unificato con l’Ungheria e quindi non ancora chiamato Impero Autro-Ungarico, Il Principe Rodolfo d’Asburgo Lorena, unico figlio maschio della coppia Imperiale Austriaca.

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L’Imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria e l’Imperatrice d’Austria Elisabetta di Baviera

Nel 1858, quando nacque il Principe Rodolfo, l’Impero Austriaco, è un Impero potente di religione cattolica e molto esteso, al suo interno ci sono molti popoli di diversa cultura, etnia, il suo esercito è temuto in Europa, è governato da circa sei secoli dalla dinastia degli Asburgo, la quale presiedeva come capo della confederazione germanica da anni, dove la Prussia era lo stato più potente e nel 1848 era salito al trono dell’Impero Austriaco il sovrano Francesco Giuseppe I, all’età di 18 anni, anno in cui l’Europa fu sconvolta dai moti rivoluzionari, poi sedati dagli eserciti nazionali delle nazioni.

Nel 1848, l’Austria combatté contro il Regno di Sardegna, la Prima Guerra di Indipendenza italiana, governato in quel momento dal Re Carlo Alberto, e vinse, sconfiggendo le truppe sabaude a Custoza prima nel 1848 e a Novara poi nel 1849.
Nel 1859, dopo l’alleanza del 1858, gli Accordi di Plombiers, tra il Regno di Sardegna, del Primo Ministro Camillo Benso Conte di Cavour e la Francia di Napoleone III, l’Impero Austriaco dovette combattere, la Seconda Guerra di Indipendenza italiana, questa volta perdendola, essendo sconfitto dopo una serie di battaglie e dando all’Italia che stava nascendo, il Veneto.
Il regno di Francesco Giuseppe, sarà tra quelli più lunghi, essendo durato dal 1848 al 1916 ma anche tra quelli, nella storia, con molte guerre combattute, tra cui purtroppo la terribile Prima Guerra Mondiale.
In oriente, il decadente Impero Ottomano, si sta sempre di più disgregando, per il formarsi di stati indipendenti al suo interno, come Grecia, Romania ed altri.
L’Impero Austriaco, dal 1867 diverrà Impero Autro-Ungarico, per la coesione delle due corone, quella di Austria e quella di Ungheria, l’Impero Asburgico era diventato una mini Europa, con al suo interno una moltitudine di diversi popoli in cui in alcuni crescevano idee nazionaliste e patriottiche nonostante la politica ferma e decisa dell’Imperatore Francesco Giuseppe I.

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L’impero Austro-Ungarico con i diversi popoli al suo interno

L’europa dell’Ottocento, dopo il congresso di Vienna del 1814-1815, era in una fase di trasformazione non solo territoriale ma anche aveva preso la strada verso la modernità ed il cambiamento di quel mondo che aveva caratterizzato il vecchio continente prima della Rivoluzione Francese.

Il cambiamento dell’Europa, verso la modernità e verso nuovi pensieri più democratici, l’erede al trono, il Principe Rodolfo, lo aveva compreso e la sue idee politiche come futuro Imperatore d’Austria-Ungheria, era di riformare alcuni aspetti dell’Impero ma in tutto ciò, era sempre in contrasto con il padre, l’Imperatore Francesco Giuseppe I.
Il Principe Rodolfo, fin da bambino, nominato colonnello dal padre Francesco Giuseppe, per suo volere, iniziò l’educazione militare sotto il Maggiore Generale Leopold Gondrecourt, il quale impose una disciplina ferrea all’erede al trono, con docce fredde, sveglie durante la notte ed altri esercizi, per formare il futuro sovrano d’Austria-Ungheria, finché la madre, l’Imperatrice Elisabetta di Baviera, saputo del trattamento subito dal figlio, fece pressioni per far sostituire il Maggiore Generale Leopold Gondrecourt, riuscendoci con il suo licenziamento e facendo assumere l’incarico dal Conte Joseph Latour von Thurmburg, meno severo del precedente.
Il giovane Rodolfo studiò le lingue straniere per ragioni di stato anche se mostrava poco interesse per queste invece era molto appassionato nel collezionare minerali e di arte, venne cresciuto insieme alla sorella Gisella D’asburgo – Lorena, dalla nonna materna l’arciduchessa Sofia.
Il Principe ereditario, manifestò sempre i suoi pensieri di simpatia verso l’Ungheria e la sua disapprovazione per il Patto di Ferro con la Germania di Guglielmo II, trovando idee di contrasto con il padre Francesco Giuseppe mentre preferiva incontrare rappresentanti dei governi di Francia ed Inghilterra e le per le sue sospettate frequentazioni con gli ambienti socialisti, venne pedinato dalla polizia della corte asburgica, quindi l’Imperatore non affidò mai alcuni incarichi politici al figlio ma riconobbe in lui delle grandi doti diplomatiche e per questo inviò a rappresentare in Europa la monarchia Asburgica, il Principe Rodolfo, tra cui Praga, da dove lì l’erede al trono Asburgico, fece pubblicare testi di disapprovazione al governo dell’allora primo ministro austriaco Eduard Taafe.

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Il Principe Rodolfo d’Asburgo con Stefania del Belgio

Il 10 maggio 1881, con il consenso dell’Imperatore  Giuseppe, venne celebrato il matrimonio tra il Principe Rodolfo e la Principessa Stefania del Belgio, la madre Elisabetta dava della “sciocca impacciata” alla consorte del figlio ma l’educazione della moglie di Rodolfo era mirata allo scopo del ruolo che doveva avere la sposa di un futuro Imperatore cioè dare eredi per la continuità della dinastia Imperiale per governare l’Impero Asburgico.
Con la nascita della loro figlia femmina, il 2 settembre del 1883, il matrimonio era già entrato in crisi, e l’erede al trono si rifugiava nell’alcol e successivamente frequentando bordelli di alto bordo, conoscendo una prostituta Mizzi Kaspar, con la quale il Principe Rodolfo si confidava sulla difficile situazione di discordia con il padre, sulla sua depressione e in questo periodo cominciò a pensare al suicidio e nel cercare di farlo, Mizzi riuscì sempre a fermarlo e ad informare di ciò le autorità, nonostante queste non gli dessero ascolto.
Nei suoi rapporti extraconiugali, il Principe Rodolfo contrasse la Gonorrea, malattia sessualmente trasmissibile la quale lo rese sterile e successivamente contratta anche dalla moglie, Stefania del Belgio, con la consapevolezza di non poter più dare eredi all’Impero per la sterilità di entrambi i coniugi, il matrimonio della coppia Imperiale finì.
Nel 1887, l’Arciduca Rodolfo d’Asburgo, comprò una tenuta di caccia nel territorio di Mayerling, e durante un ballo alla corte di Vienna, riconobbe la diciassettenne Baronessa Marie Vetsera, conosciuta anni prima quando era bambina e i due cominciarono una relazione, nonostante la giovane fosse minorenne, lei era dal loro primo incontro perdutamente innamorata del Principe e anche se lui non condivideva tale passione, non gli era indifferente e quindi tra i due ci fu una irrefrenabile passione.
Il 29 gennaio del 1888, il Principe Rodolfo d’Asburgo, si ritirò nella sua tenuta di caccia di Mayerling, decidendo di suicidarsi, volle far ritornare a Vienna la sua amante, Marie Vetsera, promessa in sposa al Principe di Braganza ma lei preferì stare con il suo amante e partecipare al tragico evento così prima l’Arciduca Rodolfo sparò a lei e dopo aver sistemato le mani di lei giunte, si sparò.
Il suidicio del Principe Rodolfo, fece entrare in crisi il matrimonio dell’Imperatore Francesco Giuseppe I con sua moglie l’Imperatrice Elisabetta di Baviera, e nominò l’atto tragico del figlio “scellerato”, dopo aver dato come notizia ufficiale, il suicidio, non potendo più nascondere la verità sulla morte del figlio per suicidio, sempre omettendo la presenza della Baronessa Marie Vetsera con il Principe Rodolfo.
Il Principe Rodolfo venne sepolto con i conforti religiosi nella Cripta Imperiale dei Cappuccini nel Mausoleo degli Asburgo, ed il permesso per la sepoltura venne dato dal segretario di stato del Vaticano, il Cardinale, Mariano Rampolla del Tindaro, con versione ufficiale di “disordine di stato mentale” per far seppellire l’Arciduca D’Austria, altrimenti non possibile per morte avvenuta per suicidio, inaccettabile per la Chiesa Cattolica.

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L’Arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico dopo la morte dell’Arciduca e Principe Rodolfo d’Asburgo.

L’erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico diverrà, l’Arciduca d’Austria Francesco Ferdinando, figlio del fratello di Francesco Giuseppe I, poi assassinato a Sarajevo il 14 luglio 1914, assassinio che scatenò il primo conflitto mondiale provocando milioni di vittime e successivamente ponendo le basi per il secondo conflitto mondale, con circa cinquanta milioni di vittime.

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