LE PRIME ARMI DA FUOCO

Scoppiettiere mentre utilizza uno schioppo

Scoppiettiere mentre utilizza uno schioppo

 

Per secoli i popoli si combatterono l’uno contro l’altro per la supremazia territoriale, politica ed economica o per diffondere la propria religione ad altre civiltà e per questo nei campi di battaglia le tecniche belliche si diversificarono per millenni, gli equipaggiamenti militari dei soldati dovevano cercare di proteggere la persona dall’attacco nemico, la strategia in campo adottata dal comandante, assicurava non solo la vittoria ma se possibile, le minori perdite nelle file dell’esercito. Per quanto fosse importante l’esperienza e la tattica adottata in battaglia, dal capo dell’esercito, la vittoria finale, raggiunta, era un insieme di elementi, legati l’uno dall’altro, in cui, una importanza non da poco la ebbero le varie tipologie di armi possedute e in alcuni casi inventate ed anche perfezionate utilizzate dai vari popoli, in campo. Ci sono molti esempi, nella storia, di armi famose inventate oppure apprese da altri popoli , in genere sottomessi e perfezionate si possono citare, il gladio romano, il pilum romano, la falce dacica, l’arco da guerra composito degli Unni, il Fuoco Greco bizantino, l’arco lungo inglese ed altre, poi per controbilanciare l’offesa delle armi di ogni esercito, comprese quelle di assedio, si ponevano davanti le fortificazioni create per difendere i vari insediamenti, città, regni ed interi imperi, per impedire la conquista e la finale sottomissione alla civiltà conquistatrice. Alla fine, il risultato, era la combinazione dei vari elementi bellici materiali ed immateriali di difesa e d’attacco posseduta da entrambe le fazioni in guerra, a determinare chi fosse il vincitore finale dello scontro. Come detto prima, le armi ebbero un ruolo fondamentale , nella storia e per secoli vennero sempre più, perfezionate, per garantire oltre che l’efficacia di queste ultime in battaglia, la vittoria e la supremazia in campo, ad esse vennero per alcune civiltà, creati dei corpi militari separati dal resto dell’esercito, in base al tipo di arma usata, come per esempio, l’Arciere ad Arco lungo Inglese, i soldati in questo caso portavano il nome dell’arma utilizzata. Per secoli, nonostante i vari popoli dell’allora mondo conosciuto, si diversificassero per usanze, costumi, religione, cultura, ed altri aspetti, nella guerra avevano dei punti in comune, spade, asce, lance, scudi, archi, catapulte, balliste, trabucchi, torri d’assedio, sono una parte di quelle armi, possedute dai popoli che anche se progettate in modi diversi, per centinaia e centinaia di anni, furono utilizzate, senza mai l’accadere di un cambiamento radicale e significativo, del modo e sistema di fare la guerra. Questo si nota per tutta l’antichità, con l’uso di spade, asce, lance, scudi, catapulte torri d’assedio e balliste, nella prima parte del medioevo, lo stesso utilizzo dei vari popoli delle medesime armi dell’antichità, le armi bianche e per le armi d’assedio catapulte, trabucchi torri d’assedio. Lo stravolgimento dell’intero sistema bellico, cominciò con l’invenzione e poi l’utilizzo della polvere da sparo, miscela di più sostanze, zolfo, carbone, salnitro, con l’effetto finale di una esplosione, legata alla quantità usata al momento e si capi’ la sua importanza in guerra, sempre di più, in base all’evolversi e al perfezionamento delle armi che usavano come combustibile la polvere da sparo, chiamate, da fuoco.

Pyrodex_powder_ffg

Polvere da sparo

Il cambiamento sul campo strategico militare generale, fu alto, in quanto le nuove armi perforavano qualsiasi corazza, provocando ferite e successivamente complicazioni maggiori rispetto al colpo di una freccia, nonostante la pericolosita’ di questa ultima. Un proiettile nella ferita, portava oltre del metallo, anche pezzi dell’indumento della persona e ogni altro genere di sporco più in profondita’, di una freccia, causando danni più alti rispetto alla punta di un dardo, con conseguenze come infezioni gravi. Oltre ai danni fisici molto più alti rispetto all’utilizzo delle armi precedentemente usate, le armi da fuoco avevano anche un effetto psicologico nelle file di ogni esercito, il rumore assordante provocava un abbassamento del morale nemico. Altra importante considerazione, era l’addestramento per imparare l’uso delle armi da fuoco, molto inferiore rispetto all’arco. In Inghilterra, per esempio, ci volevano anni per formare un arciere nell’utilizzo dell’Arco Lungo, nonostante esistesse una legge che imponesse l’uso e l’allenamento con tale arma sempre al popolo inglese, mentre ci voleva circa una settimana, per apprendere l’uso dell’archibugio.

La Grande Bombarda Otttomana chimata anche Cannone dei Dardanelli

La Grande Bombarda Otttomana chiamata anche Cannone dei Dardanelli

Negli assedi, le armi da fuoco, ebbero lo stesso esito favorevole, in quanto i trabucchi, vennero sostituiti da vari tipologie diverse di cannone e nonostante i primi modelli, avessero tiri imprecisi e tempi di ricarica lunghi, il loro utilizzo in guerra ebbe risultati altamente distruttivi, le possenti mura fortificate di città castelli e fortezze, non riuscivano più, come un tempo a resistere ai colpi inferti dalle nuove armi e si dovette ricorrere a un cambiamento nell’architettura di costruzione di queste ultime. Tra gli esempi, fu l’invenzione e l’impiego da parte dei Turchi Ottomani nell’assedio di Costantinopoli, della Grande Bombarda, fatta costruire dal Sultano Maometto II, per contrastare la possenza delle Mura Teodosiane.

Schioppo

Schioppo

Modello di schioppo

Modello di schioppo

La prima comparsa, della prima arma da fuoco, viene datata intorno al XIV secolo, con l’introduzione dello Schioppo, anche se non è sicura la datazione, considerata forse antecedente al 1300, il genitore dei moderni fucili e pistole, una via di mezzo tra una primitiva arma portatile e un piccolo cannone. Era composto da una lunga asta di legno, a cui era fissato alla sua estremità, un tubo di metallo, all’inizio in bronzo, con pareti molto grosse per contenere la pressione al momento dello scoppio al suo interno quando avveniva lo sparo del proiettile, più tardi in ferro e quindi con meno spessore, dovuto alla durezza maggiore del metallo rispetto al bronzo Lo Schioppo o Scoppietto, aveva un tempo di ricarica abbastanza lungo e poteva sparare circa un colpo al minuto, tenendo sempre presente, la sprovvista rigatura della canna, caratteristica posseduta dalle armi da fuoco portatili fino al XIX secolo, per cui la precisione del tiro era bassa nelle lunghe distanze, anche un forte vento poteva su distanze alte avere un effetto non di importanza bassa. Nel XVI secolo, lo schioppo, fu soppiantato da una nuova arma da fuoco, l’Archibugio arma portatile piu precisa e adottata dagli eserciti europei tra cui le famose fanterie mercenarie, tra cui i Lanzichenecchi, temute per circa due secoli dagli eserciti nemici, per la loro efficacia in guerra. L’Archibugio era strutturalmente diverso dal predecessore, possedeva un calcio, era ad avancarica, bisognava riempire di polvere da sparo l’ innesco, si utilizzava un’asta per spingere il piu’ possibile il proiettile all’interno della canna dell’arma, una miccia per provocare lo scoppio dello sparo del proiettile, acciarino a ruota, retrocarica, furono inventate nei secoli dopo, e un’asta, da fissare nel terreno con spazio per appoggiarvisi sopra l’Archibugio, garantiva piu precisione nel tiro, meno fatica per l’utilizzo dell’arma rendendola più maneggevole al momento dello sparo. L’evoluzione delle armi da fuoco continuò per secoli, cambiando radicalmente il modo di fare la guerra, aprendo un’epoca di distruzione purtroppo atrocemente sempre più grande, per l’umanità.

Modelli di Archibugi

Modelli di Archibugi

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